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Ott 12 RENAULT… SUL CORRIERE DI OGGI

di Bianca Carretto

«Ormai tutti hanno capito che il mercato italiano è in grande difficoltà — lo afferma Raffaele Fusilli, da poco più di tre mesi alla testa di Renault Italia — tutte le previsioni vedono un immatricolato di circa 1.600.000 unità per la fine del 2021. Significa un calo, rispetto allo scorso anno, di quasi il 18%».

Quali siano le cause lo ribadisce con fermezza, «esiste una fortissima carenza di prodotto, i costruttori sono coinvolti nella mancanza di microchip e, automaticamente, anche la logistica è scombussolata. Inoltre per il passaggio al totalmente elettrico serve ancora qualche tempo. Noi di Renault siamo stati i primi a credere nella mobilità a zero emissioni, vi abbiamo investito da oltre dieci anni ed ora vi sono più di 400mila macchine vendute nel mondo, disponiamo di tecnologia e conoscenza del mercato elettrico come nessun’altro e offriamo ogni tipologia di modelli elettrificati».

Anche Fusilli sostiene che per far partire l’elettrico serve che «il governo si impegni per aumentare il numero delle postazioni, entro tre/quattro anni dovrebbero arrivare a 30mila. Ma è necessario agevolare la sostituzione di vetture ad altissimo inquinamento, vi sono in circolazione più di un milione di veicoli tra euro 0 e euro 2. Questo tema è sottovalutato».

Gli incentivi possono essere utili, «certo, ma lavorare a singhiozzo, con due mesi di incentivi, poi altri due di fermo, non sblocca la situazione. Devono essere attivati incentivi strutturali, l’unico modo intelligente per far ripartire il mercato». «Una delle mie priorità fondamentali — spiega Fusilli — è portare la percezione del marchio dalla serie A alla Champions League, Renault gioca in quella competizione. E non parlo solo di innovazione, di capacità di anticipare i tempi, non dimentico il tocco umano, questo è il messaggio più importante, sono molto determinato nel perseguire questa trasformazione, quel processo che il nostro ceo Luca de Meo ha battezzato Renaulution, una focalizzazione verticale per far emergere il meglio. L’acquisto di un’auto è ancora una fase di innamoramento. L’informazione del prodotto, la possibilità di noleggiarla attraverso il nostro servizio Isi Lease, lanciato da poco, la prenotazione della prova, funzionano a livello digitale ma il legame vero si costruisce ancora fisicamente, a contatto diretto con la macchina».

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