Moda

Mar 31 RITA BRESSANI DOLDI DI INTERMEZZO CATERING: LA VALORIZZAZIONE DELLA NOSTRA CULTURA SALVERA’ L’ITALIA

Cristiana Schieppati
Rita Bressani Doldi è conosciuta dal mondo della moda e degli eventi come la Signora del Catering. Abituata a parlare il linguaggio della moda attraverso il cibo si è trovata, insieme al marito Alessandro  che si occupa della logistica, a congelare il suo lavoro fatto di  passione, arte del ricevere, eccellenza e ricerca. Ma il  suo buon gusto non si ferma, il confronto quotidiano con il team , la condivisione di ricette attraverso i social l’hanno portata a gestire l’emergenza con  la consapevolezza che la grande bellezza dell’Italia ci salverà.
Come vivi queste giornate a casa? 
Vivo quest’esperienza dal punto di vista imprenditoriale in silenzio con grandi dispiaceri causati dall’aver dovuto prendere decisioni inimmaginabili fino al 24 febbraio 2020 per salvaguardare la mia attività ormai quasi decennale .
Mi ha sempre contraddistinto il senso di responsabilità , del dovere ed una grande dedizione alla mia professione , a persone e cose , collaboratori , clienti , fornitori , ed il risultato è stato che la quasi totalità di loro ha compreso la situazione con estremo rispetto ; personalmente è stata durissima .
Le mie sono ora giornate sospese e senza tempo ; nel settore in cui operiamo per eventi e servizi catering per fashion industry e lusso sarebbe stato impossibile una realtà del genere , pertanto le utilizzo per creare attraverso l’attività digital contenuti finora inesplorati dalla mia società , come la condivisione del nostro archivio di ricette – quasi trentamila – e l’invito alla nostra community a cimentarsi nelle loro abilità culinarie . Spero tantissimo sia apprezzato !
Cosa ti manca del tuo lavoro in questo momento?
Vivere senza l’adrenalina di tutti i giorni incontrando in continuazione persone , rispondendo a mail e telefonate , confrontandomi con tutto il team sia di ufficio che di cucina , accettando sfide e richieste dai nostri clienti italiani ed esteri per poi tradurle in eventi con allestimenti e servizi catering è concettualmente sempre molto stimolante ed ogni evento ci ha fatto acquisire competenze .
Non è semplice gestire questa dimensione di “senza” e soprattutto non è scontato dopo un’attività vorticosa e vorticante cambiarne radicalmente l’attitudine .
In tutto ciò mi ritengo fortunata perchè ho sempre amato moltissimo la mia casa e stare in casa con la mia famiglia , pertanto questo aspetto lo trovo arricchente ed anche indimenticabile per certi amorevoli aspetti di condivisione quotidiani .
In che modo avete organizzato la vostra attività? Che provvedimenti avete preso?
Purtroppo questa è e sara una lunga emergenza . Con la cancellazione totale degli eventi che abbiamo avuto fin da subito , alcuni ci sono stati cancellati prima dell’inizio della fashion week donna dal 20 al 23  febbraio , ed a seguire cancellazioni fino a giugno/luglio di quest’anno con progetti già in stato avanzato ; per noi ha significato già da fine febbraio che amaramente dovremo guardare da settembre in poi per poter immaginare di riprendere la nostra attività .
Inoltre considerando che tutti i nostri clienti nell’industria italiana ed estera della moda si stanno già organizzando per gestire gli eventi attraverso modalità totalmente differenti e più tech , la mia creatività e logistica sarà al servizio di questo nuovissimo panorama professionale che mi aspetta .
Come imprenditrice quali sono le tue preoccupazioni?
Le preoccupazioni sono nel nostro settore dedicato totalmente al servizio terziario avanzato con la conseguente gestione di tante persone in contemporanea – la media è di circa 200 persone ad evento – che la normalità sia davvero lontana e qui non posso far altro che aspettare seguendo i consigli della comunità medico scientifica del nostro paese .
Dal punto di vista strettamente aziendale da tempo siamo seguiti da uno studio professionale per consulenze sul lavoro e certamente qualunque opportunità di aiuto governativo ci auguriamo di coglierla .
Un messaggio che vuoi dare ai tuoi clienti e a chi ci legge.
Vorrei più di tutto far comprendere un messaggio lucido , trasversale e di grande orgoglio personale , italianissimo .
Il nostro comparto è una realtà specificamente milanese rispetto al panorama generale italiano ed è molto complessa soprattutto per il target di clientela la maggior parte gruppi internazionali alla quale si rivolge .
A tutte le società coinvolte negli eventi viene richiesto velocità di progetto e realizzazione , competenza , problem solving , tutto ciò che è impossibile , qualunque cosa all’ultimo minuto , ricerca e competizione , budget rispettati e questo significa che centinaia di persone selezionate applicando costantemente serietà ed impegno hanno lavorato o collaborato affinchè l’evento fosse un successo in ogni suo aspetto , che siano imprenditori , dipendenti , free lance .
Questo è sempre stato il nostro dna e sempre lo sarà , l’eccellenza e la sua ricerca infinita .
Vorrei pertanto fosse ricordato , che nessuno al mondo come noi italiani sia più in grado di creare business grazie alla valorizzazione della nostra cultura millenaria , grazie al patrimonio di bellezza , raffinatezza , eleganza che abbiamo ereditato nell’arte , nell’architettura nei paesaggi , ad una capacità manifatturiera di altissima sartorialità senza limiti , ad una vocazione tecnologica in tutti i settori inclusa la ristorazione , ad un ritmo rapido e sempre in evoluzione ed a tutto ciò che umanamente ci unisce in questo difficile momento vissuto insieme nella nostra meravigliosa Italia .
RITA BRESSANI DOLDI owner of the company INTERMEZZO CATERING&EVENTS : THE ENHANCEMENT OF OUR CULTURE WILL SAVE ITALY

Rita Bressani Doldi is known by the world of fashion and events as the Lady of Catering. Accustomed to speaking the language of fashion through food, she found herself, together with her husband Alessandro, who deals with logistics, freezing her work made of passion, the art of receiving, excellence and research. But her good taste does not stop, the daily confrontation with the team, the sharing of recipes through social networks have led her to manage the emergency with the awareness that the great beauty of Italy will save us.

How do you live these days at home?
I live this experience from an entrepreneurial point of view in silence with great sorrows caused by having had to make unimaginable decisions until February 24, 2020 to safeguard my almost ten-year business.
The sense of responsibility, the duty and a great dedication to my profession, to people and things, collaborators, customers, suppliers, has always distinguished me, and the result has been that almost all of them understood the situation with extreme respect; personally it was very hard.
Mine are now days suspended and timeless; in the sector in which we operate for events and catering services for the fashion industry and luxury, such a reality would have been impossible, therefore I use them to create content unexplored by my company through digital activity, such as sharing our recipe archive – almost thirty thousand – and the invitation to our community to try their cooking skills. I really hope it’s appreciated!

What do you miss from your job right now?
Living without the adrenaline of every day by continually meeting people, answering emails and phone calls, comparing myself with the whole office and kitchen team, accepting challenges and requests from our Italian and foreign customers and then translating them into events with installations and Catering services is conceptually always very stimulating and each event has made us acquire skills.
It is not easy to manage this dimension of “without” and above all it is not obvious after a whirling and swirling activity to radically change its attitude.
In all of this, I consider myself lucky because I have always loved my home and being at home with my family very much, therefore I find this aspect enriching and also unforgettable for certain loving aspects of daily sharing.

How did you organize your business? What steps have you taken?
Unfortunately this is and will be a long emergency. With the total cancellation of the events that we had immediately, some were canceled before the start of the women’s fashion week from 20 to 23 February, and to follow cancellations until June / July of this year with projects already in the state advanced; for us it meant already from the end of February that we will have to look bitterly from September onwards in order to imagine resuming our business.
Furthermore, considering that all our customers in the Italian and foreign fashion industry are already organizing themselves to manage events through totally different and more tech methods, my creativity and logistics will be at the service of this brand new professional landscape that awaits me.

What are your concerns as an entrepreneur?
The concerns are in our sector totally dedicated to the advanced tertiary service with the consequent management of many people at the same time – the average is about 200 people per event – that normality is really far away and here I can not help but wait following the advice of the medical-scientific community of our country.
From a strictly corporate point of view, for some time now we have been followed by a professional study for work consultancy and certainly any opportunity for government help we hope to take advantage of it.

A message you want to give to your customers and those who read us.
Most of all I would like to understand a clear, transversal message of great personal pride, very Italian.
Our sector is a specific Milanese reality with respect to the general Italian panorama and it is very complex, especially for the target customers, most international groups to whom it addresses.
All the companies involved in the events are asked for design and implementation speed, competence, problem solving, everything that is impossible, anything at the last minute, research and competition, budget respected and this means that hundreds of people selected by applying seriousness constantly and commitment they worked or collaborated so that the event was a success in every aspect, whether they are entrepreneurs, employees, freelancers.
This has always been our DNA and always will be, excellence and its infinite research.
I would therefore like to remind you that nobody in the world like us Italians is more able to create business thanks to the enhancement of our millenary culture, thanks to the heritage of beauty, refinement, elegance that we inherited in art, architecture in landscapes, a manufacturing capacity of the highest tailoring without limits, a technological vocation in all sectors including catering, at a fast and ever-changing evolution and all that humanly unites us in this difficult moment lived together in our wonderful Italy.

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