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Nov 09 RIVEDIAMO COME ANDARONO LE COSE

di Carlo Sidoli

I Personal  Computer sono ormai presenti in quasi tutti i nuclei familiari anche perché, in questi tempi di pandemia, il lavoro da casa, la frequenza virtuale ai corsi scolastici e la necessità di sfuggire all’isolamento li hanno resi indispensabili. Accade così che tutti possano collegarsi ai siti che trasmettono qualsiasi tipo di filmato, tra cui quelli riguardanti gli incidenti stradali ripresi dalle telecamere che sono a bordo dei veicoli coinvolti o che si trovano nei paraggi. Le cosiddette “Dash Cam” (Dashboard Camera) sono molto usate in Paesi come gli Stati Uniti e l’Europa Orientale, ma si stanno diffondendo anche in Italia, anche perché costano relativamente poco: da qualche decina di Euro ad un massimo di circa cento (quando comprendono registrazione audio, visione a 360° e localizzazione GPS). Attenzione: nel nostro Paese i filmati non possono essere mandati in rete per via della cosiddetta “privacy”; comunque se ne trovano lo stesso. L’installazione delle Dash Cam è relativamente semplice, tanto che chi ha un minimo di conoscenze e di manualità può farlo personalmente nel giro di poche decine di minuti. Per convincersi della loro utilità, basta guardare cosa sono capaci di registrare e come spesso consentono di  avere una percezione perfetta della dinamica e delle cause che portano alle conseguenze talora catastrofiche. Alcuni filmati, come quelli di “American Car Crash Instant Karma”, vengono elaborati prima di essere messi in rete e riportano in sovrapposizione delle didascalie che descrivono in dettaglio le circostanze e gli errori che hanno determinato gli incidenti. Generalmente però, chiunque è in grado di percepire le cause e le concause, anche perché il filmato può essere rivisto più volte e “sezionato” fotogramma per fotogramma, come si fa quando si utilizza un videoregistratore. Direi che la prima sensazione è proprio quella di constatare che se i responsabili degli incidenti avessero tenuto un comportamento più prudente, attento e responsabile (avessero, in altri termini, rispettato le regole della circolazione stradale) non sarebbe accaduto nulla di disastroso. Le immagini provenienti dall’Europa Orientale riguardano spesso situazioni invernali, talora in condizioni di scarsa visibilità, dove la neve e il ghiaccio riducono l’aderenza dei pneumatici e allungano gli spazi di arresto; da cui tamponamenti a catena e uscite di carreggiata in curva con ribaltamenti e invasione della aree circostanti. È chiaro che qui giocano un ruolo determinante la velocità eccessiva (date le circostanze) e l’utilizzo o meno di ruote preparate per l’inverno.  Altrove, di sovente, è l’improvviso cambio di corsia durante la marcia su file parallele, senza segnalazione e senza spazio adeguato, a provocare l’incidente. Tipico, l’inserirsi di una vettura nella corsia dove sta sopraggiungendo un veicolo che non ha lo spazio di rallentare in tempo per evitare il tamponamento. A cose avvenute e in mancanza di testimoni, il torto verrebbe attribuito al veicolo che ha tamponato; se però una telecamera di bordo ha registrato, la verità dei fatti può essere documentata e le responsabilità attribuite con correttezza. Infatti, se la faccenda finisce in tribunale, il giudice ha la facoltà di tener conto delle prove documentali e normalmente lo fa. Un filmato può anche por fine con rapidità alle controversie tra Assicurazioni. Osservando con attenzione le riprese, si può notare come, con troppa frequenza, il vero responsabile non subisce danni o ne subisce relativamente pochi, di modo che riesce ad allontanarsi senza essere identificato o partecipare ai soccorsi: con i video delle Dash Cam consegnati alla Polizia egli può essere facilmente individuato e rintracciato. È da ritenere che questi filmati, qualora proiettati nelle Scuole Guida, risulterebbero molto utili per la didattica del comportamento degli automobilisti. È raccomandabile comunque che li vedano anche i patentati, i motociclisti, i ciclisti e anche i pedoni, perché non è raro che anch’essi risultino coinvolti come causa o vittime degli incidenti stradali. Vi assicuro che, dopo averli visti, chiunque si metta alla guida si sente più responsabilizzato ed incline alla prudenza.

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