Moda

Nov 23 ROGER VIVIER: CAMILLE RAZAT È IL VOLTO DELLA CAMPAGNA GIOIELLI

di Redazione

Il direttore creativo Gherardo Felloni continua a reinterpretare le fibbie Roger Vivier più amate trasformandole in gioielli da indossare per la stagione Primavera-Estate 2021. In arrivo giusto in tempo per le feste, questi accessori sono ideali da indossare per i festeggiamenti di fine anno, sia in casa che fuori.

La fibbia Broche, creata da Felloni per la sua collezione d’esordio, è presto diventata un best-seller tra le celebrità. Ispirata alla sua passione per i gioielli antichi, in particolare quelli del XIX secolo, la fibbia si contraddistingue per i cristalli allineati in perfetta simmetria, che richiamano i giardini della Reggia di Versailles. I bracciali Broche Vivier, disponibili in due taglie da 20 e 25 mm, sono declinati in tonalità che vanno dal bianco al nero e dal rosa all’argento. Questa mini fibbia è presente anche in fermagli per capelli e orecchini.

Gli orecchini pendenti Fibbia e Perle coniugano con maestria l’uso di perle e cristalli. Questo modello classico presenta una mini fibbia e una piccola sfera, tempestate di cristalli, nonché strass e perle a cascata. E infine, il pezzo forte: la tiara Bouquet Strass. Quest’opera d’arte si compone di centinaia di cristalli di diverse dimensioni che vanno a formare un filo di fiori. Gli artigiani della Maison incastonano i fiori di cristallo su una base in velluto, intrecciata e applicata a mano.

Per presentare la collezione di gioielli di questa stagione, Felloni ha dato il benvenuto nella famiglia Roger Vivier all’attrice francese Camille Razat, che indossa i gioielli della collezione Primavera-Estate 2021 in una campagna che rende omaggio al celebre poeta Charles Baudelaire. “È una giovane attrice, un grande talento emergente,” dice Felloni parlando della sua musa. “Con una bellezza misteriosa e al contempo fresca e vivace.” In questa nuova campagna, l’attrice mette in mostra la sua passione per i gioielli e rende omaggio alla poesia classica Les Bijoux di Baudelaire.

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