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Mar 02 Salone di Ginevra: quello che avremmo visto

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La diffusione del coronavirus in Svizzera e nei paesi vicini ha bloccato anche le grandi manifestazioni elvetiche, Salone dell’Auto compreso. La decisione è stata presa alla luce della scelta del consiglio federale svizzero di annullare tutti gli eventi, pubblici e privati, che raccolgono più di mille persone. Dal Salone dell’Auto si aspettavano tra i 500mila e 600mila visitatori e fino a pochi giorni fa sarebbe dovuto partire lo stesso, come tutti gli anni, da 89 edizioni a questa parte. La determinazione degli organizzato sembrava avesse avuto la meglio ma pure il forfait tra migliaia di addetti ai lavori della fiera ha dato la stangata finale. The show must go on? No. C’è chi parla di un nuovo inizio per l’automotive, già proiettato da tempo, senza i saloni fisici dell’auto… ma in rete: ora è arrivato, inequivocabilmente, il momento.

 

Ginevra, da sempre passerella internazionale delle novità di settore, quest’anno prometteva un inedito slancio, nonostante alcune defezioni: un nuovo format con tanto di pista per il test dei veicoli elettrici ma anche un’area tech per le startup che avrebbe radunato 18 new entry incuranti di quello che stava succedendo intorno: l’annullamento della fiera dell’elettronica di Barcellona, la cancellazione dal calendario dal salone dell’auto di Pechino, per fare qualche esempio. Uno spettacolo di oltre 90 anteprime che ora vedremo prendere il decollo durante l’anno, senza il consono battesimo sulla passerella elvetica.

 

Partiamo da Fiat, mai stata assente, che avrebbe dovuto presentare la nuova era della 500, modello che ha fatto la storia del paese. La 500 si sarebbe riscoperta elettrica, in gamma si affiancava alle Panda e alle 500 mild hybrid. Sul fronte Alfa, invece, ecco la Giulia GTA in occasione della celebrazione dei 110 anni del brand: sotto il cofano un V6 potenziato sino ad una potenza massima di 620-625 cavalli, pronto a volare con una netta riduzione di chilogrammi rispetto alla Quadrifoglio.

 

I francesi… rivoluzione a zero emissioni

 

Passiamo ad un’altra Casa sempre stata presente alla kermesse: Renault. Guidata, fra poco, dal nostro connazionale Luca de Meo, quest’anno avrebbe messo sul piatto un’offerta elettrizzante: il debutto della Renault Twingo Z.E., versione 100% elettrica con 82 cavalli di potenza e autonomia dichiarata di 165 km; il restyling della Mégane con la versione E-TECH Plug-in Hybrid, la Captur ibrida con (motore 1.6 ad aspirazione naturale e due unità elettriche, 160 cavalli totali), oltre alla Clio di quinta generazione con cambio automatico EDC e motore TCe 130 cavalli sempre della famiglia E-tech.

 

Peccato per il marchio DS. A Ginevra, sarebbe stato l’unico del Gruppo PSA, avrebbe fatto la parte del leone con l’ammiraglia DS9 E-tense, campionessa di eleganza ma non solo. Il motore turbo benzina PureTech con l’elettrico promette una potenza combinata di 225  cavalli in grado di percorrere tra 40 e 50 chilometri in modalità zero emissioni grazie a una batteria da 11,9 kWh. Un gran debutto… rimandato su strada.

 

I tedeschi a tutte performance… con l’ibrido

E le prospettive dal gruppo Volkswagen? I tedeschi hanno preannunciato il 2020 come l’anno del segmento C, di nuovo in forze per riprendersi il terreno conquistato delle auto a ruote alte (C-suv… ma non solo). Ecco allora VW pronta tirare fuori i muscoli con l’esordio della generazione numero 8 di Golf GTI: 290 cavalli di potenza con cui ricordare l’evoluzione di una storia che dura 44 anni; da parte di Seat, la Leon, sul mercato per la quarta volta, ora proposta con tutte le varianti: dal 1.0 tre cilindri TSI, fino al 1.5 TGI a metano, alla ibrida plug-in che supera i 200 cavalli e i 50 km in EV, passando per la versione Mild hybrid (eTSI) e al diesel. In tutto ciò a far capolino anche la Cupra Leon, secondo modello del brand, con una potenza di picco di 245 cavalli e 400 Nm di coppia, grazie al 4 cilindri benzina turbo TSI da 1,4 litri e motore elettrico da 115 cavalli alimentato da una batteria da 13 kWh. Conclude il quadro del segmento la nuova Audi A3 Sportback con un nuovo look e nuovi motori più efficienti oltre anche ad sistema di trazione più avanzato in grado di gestire la coppia non solo in base allo stile di guida o alle condizioni della strada, ma anche grazie all’andamento delle sospensioni.

 

Tra le anteprime dell’anno, non mancheranno ovviamente anche sorprese per gli amanti dei suv più “cattivi”: la Q3 RS, la RS Q8 oltre alla Volkswagen Touareg R – con 456 cavalli ottenuti attraverso un powertrain ibrido alla spina – sono già pronte a sfidarsi all’ultimo cliente. Esordirà anche la seconda generazione della Mercedes GLA 45 AMG, in due le declinazioni: la AMG 45, con il due litri che arriva a quota 387 cavalli e AMG 45 S da 421 cavalli, quaranta in più del modello uscente. La Casa della Stella, inoltre, sul fronte ammiraglie, al Salone, avrebbe dovuto presentare il restyling di Mercedes Classe E, corazzando l’evergreen di nuove motorizzazioni elettrificate. Arriverà prima la berlina e la wagon, poi la cabrio e la coupé nella seconda metà dell’anno. Votata all’ibrido, allo stesso modo, anche la Bmw Serie 3, con versioni elettriche e ricaricabili, (Touring compresa), ma nei prossimi mesi, il brand mostrerà inoltre tutte le potenzialità del gasolio offrendo per la prima volta la variante sportiva M340d xDrive berlina e wagon, con un 6 cilindri da 340 cavalli mild hybrid a 48V.

 

Da oriente? Suv green ad alta tecnologia

 

Da oriente l’elettrificazione si unisce ancora alla voglia di suv. Toyota arriverà in Europa con Rav4 hybrid plug-in: l’apice della gamma con 306 cavalli ed emissioni inferiori ai 29 g/km, con oltre 65 km di autonomia in modalità elettrica e la possibilità di raggiungere i 135 km/h senza l’ausilio del motore a combustione interna (2.5 litri benzina e a trazione integrale Awd-i, scatto da 0 a 100 km/h in 6,2 secondi). I giapponesi di Mazda debuttano con MX-30, prima vettura 100% green del brand dotata di motore Wankel che funge da generatore per incrementare l’autonomia. Lexus presenterà UX 300e, primo modello a zero emissioni, da 204 cavalli e 400 km di autonomia. Infine, dalla Corea, dalla prossima estate, arriverà la versione PHEV Kia Sorento, con proporzioni più slanciate, passo aumentato e frontale rinnovato, con gruppi ottici rinnovati, seguendo la forma  stilistica “Tiger eye”.

 

Rimangono  le novità 2020 di Hyundai, con la i20 questa volta con linee geometriche più spigolose e motori Mild hybrid 48 V e di Honda, con la nuova Jazz esclusivamente con propulsore ibrido e:HEV che segna un passo importante per il futuro della Casa: entro il 2022, prevede l’elettrificazione di tutti i suoi modelli principali.

 

Le belle e (le bestie) 2020

Se tutto questo non avesse gratificato il palato, considerato che Ginevra, padiglioni a parte, è sempre stata la passerella delle supercar, ecco anche un breve sunto delle belle (e le bestie) in arrivo.

Porsche debutta con la nuova 911 Turbo S con una potenza “monstre” di 640 cavalli oltre alle proposte da 400 cavalli con il motore 6 cilindri 4 litri 718 Boxster e 718 Cayman GTS insieme alla Macan GTS che invece di cavalli ne ha 380 grazie al motore 2.9 V6 biturbo.

La news di McLaren si chiama McLaren 620R, prodotta a mano in 350 unità, con prestazioni derivate dalla 570S GT4. Sotto il cofano un V8 da 620 cavalli, sopra dettagli da vera auto da corsa.

La proposta di Bentley si chiama invece Bacalar, lussuosa coupé ispirata dal prototipo EXP 100 GT. Bugatti, infine, per festeggiare 250 Chiron prodotte, crea un unico esemplare di Bugatti Chiron Sport Edition Noire Sportive (già acquistato).

La domanda sorge spontanea: le auto aiutano a far sognare anche così, se la fiera della vanità va online? Chissà. Magari l’appuntamento si sposta in concessionaria…

 

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