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Apr 10 Seat: via col vento

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La lotta contro il vento è una delle prime sfide da combattere per far uscire prodotti eccelsi sia dal punto di vista del consumo che delle performance. A Martorell, il marchio spagnolo Seat, durante le prime fasi di sviluppo di un modello – quando ancora non si ha a disposizione un prototipo da analizzare – l’affronta con 40.000 computer che lavorano all’unisono: si tratta del super sistema MareNostrum 4, ad oggi il più potente di Spagna e il settimo d’Europa.

Scienziati di tutto il mondo lo utilizzano per realizzare ogni tipo di simulazione e, nel caso dell’applicazione da parte di Seat, la sua potenza viene sfruttata con l’obiettivo di ridurre la resistenza dell’auto durante la marcia: nella creazione di un nuovo modello, vengono analizzati centinaia di numeri da interpretare e da comparare rispetto al passato.

Ogni millimetro di ogni componente, infatti, variando può diventare fondamentale per ottenere maggior efficienza dal punto di vista della stabilità del comfort e della sicurezza. Tutto ciò viene poi testato in maniera definitiva solo nella cosiddetta galleria del vento: un circuito chiuso in cui enormi ventilatori muovono l’aria fino a 300 km/h, mentre appositi sensori ne studiano ogni superficie. Un lavoro imprescindibile quando si tratta di auto da gara, dove oltre alla resistenza dell’aria, si lavora anche per migliorare il grip in curva.

“Qui misuriamo i componenti in scala 1:1 con i carichi aerodinamici reali e possiamo riprodurre il contatto reale con la strada, ottenendo così una simulazione realistica di come l’auto si comporterà in pista”, ha commentato Xavi Serra, Responsabile Sviluppo Tecnico di CUPRA Racing. Le ruote girano grazie a dei motori elettrici che muovono i rulli posti sotto la vettura. Da qui la simulazione della velocità fino a 235 km/h. I risultati vengono comparati con quelli ottenuti con la precedente generazione. “Obiettivo? Migliorare resistenza, deportanza e il tempo sul giro in pista”, conclude il manager.

 

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