Moda

Mar 16 SÌ SPOSAITALIA COLLEZIONI: LA WEDDING EXPERIENCE SECONDO LA GEN Z

di Redazione

Centennials, iGen, Gen Z o più semplicemente, Generazione Z: sono loro, i nati dopo la seconda metà degli anni ’90, i protagonisti di quella generazione che sta rivoluzionando l’intero mercato. Loro che sono venuti al mondo in un periodo storico dominato dalla tecnologia e che la utilizzano fin dalla nascita, valgono già oggi un terzo del mercato stesso e ne guidano la crescita, tanto che sono destinati, nel prossimo futuro, ad arrivare a coprire l’80% dei consumi.

Proprio sui consumatori di domani, o meglio, sulle consumatrici di domani si è focalizzata la ricerca condotta da Sì SposaItalia Collezioni, con il coordinamento scientifico di Laura Puricelli, lecturer & consultant: un’indagine volta a portare in primo piano esigenze, bisogni e desideri delle future spose, con una particolare attenzione alla wedding experience, per fornire uno strumento utile a orientare le strategie delle aziende e dei brand.

Le giovani, tacciate di vivere un’esistenza più virtuale che reale, credono ancora nel matrimonio tradizionale. Un’affermazione ancora più rivoluzionaria se si pensa che è emersa direttamente da quella fascia di età che va dai 14 ai 22 anni: giovani e giovanissime che dimostrano, anche nelle convinzioni che portano avanti, il forte lato pragmatico che le caratterizza anche per rapporto ai valori nei quali credono.

A partire da quelli estetici, i cui canoni sono racchiusi nell’abito da sposa che coincide con quello da sogno per la maggior parte delle intervistate (36,4% delle giovanissime, 50% delle maggiorenni), la cui scelta ricade, preferibilmente, su un modello bianco con una linea di tendenza (secondo il 68% delle prime e il 50% delle seconde) oppure su un vestito capace di rispettare la tradizione.
Le indicazioni emerse dall’indagine, poi, portano in primo piano la tendenza dell’accessorio per personalizzare il proprio abito (con una preferenza netta espressa dal 40% delle giovanissime), in maniera analoga a quanto accade nel fashion tout court, così come lo stile prediletto da entrambe le fasce d’età (40% delle giovanissime e 54% delle giovani) è quello essenziale, semplice, con una preferenza accordata alla linea ad A degli abiti.
Ma per loro, le native digitali, la scelta dell’abito da sposa potrà prescindere in futuro dall’atelier e sarà una questione totalmente virtuale? Le risposte dicono no. Tradizione significa anche condividere de visu un momento emozionante come quello che riguarda la scelta e la prova del vestito per il giorno del sì; significa toccare, indossare, vivere l’abito e farlo con accanto le persone del cuore, per un’esperienza che il web non potrà mai sostituire. Ne sono convinte oltre il 54% delle giovani e il 58% delle giovanissime, pronte a farsi accompagnare in atelier da mamme e dalle amiche più strette per vivere insieme ore ricche di gioia e di emozioni insostituibili. Se è vero che l’emergenza attuale ha congelato in parte questi appuntamenti, le indicazioni per il futuro sono chiare: la customer experience in atelier è una parte fondamentale e unica del momento del matrimonio per la Generazione Z.

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