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Mag 07 SONIA PERONACI : LA GRANDE DIFFICOLTA’ E’ STATA QUELLA PSICOLOGICA, MA PER FORTUNA AVETE CUCINATO CON ME

Cristiana Schieppati

Sonia Peronaci ci ha fatto compagnia in questi mesi ed abbiamo imparato a conoscerla con più calma. Finalmente abbiamo provato tutte le ricette meravigliose che ci ha proposto da casa, perché in ogni piatto Sonia ci mette una storia. Dopo aver lasciato GialloZafferano nel 2016  ha continuato la sua avventura nel mondo del food con il suo sito personale di ricette www.soniaperonaci.it  e Sonia Factory  uno spazio polifunzionale destinato ad ospitare eventi  ma non solo.  In questa intervista ci racconta come il mondo del food deve riorganizzarsi e ci regala una ricetta.

 

 

FASE 2, cosa è cambiato per te? 

 

 

Rispetto alla fase 1, in cui le mie giornate erano volte allo studio e alla ricerca di nuove ricette e all’aggiornare il sito costantemente, nella fase 2 – oltre a continuare a cucinare  – c’è di nuovo che la Factory è tornata alla sua vita. I miei collaboratori sono rientrati dallo smartworking e continuiamo a concentrarci sui contenuti editoriali, a seguito della momentanea sospensione della parte eventi. Ci tengo anche a dire che finalmente in questa fase 2 posso fare la spesa con più semplicità, per me è davvero un bel cambiamento, considerato che è la mia routine e non posso farne a meno.

 

 

Quali difficoltà hai dovuto affrontare in questi mesi? Personali e lavorative?

 

 

Per me la difficoltà più grande è stata quella psicologica, dal cercare di rimanere lucida e capire come riconvertire il lavoro al gestire il personale, perché giustamente non tutti hanno avuto la stessa reazione a questa pandemia che un po’ spaventava. Con i miei collaboratori, la maggior parte in smartworking, abbiamo riorganizzato il lavoro e tutto sommato ce la siamo cavata abbastanza bene e siamo riusciti a rimanere in piedi.

 

 

Gli italiani e la cucina: in molti hanno usato i tuoi tutorial per imparare nuove ricette. Quali iniziative hai fatto per supportare questa esigenza?

 

 

Ad inizio quarantena a fine dopo Pasqua su Instagram ho iniziato una serie di stories mirate, una sorta di “lezioni” online, raggruppate a livello tematico con una raccolta di ricette da fare in casa anche per i principianti con hashtag #iocucinoacasaconsonia. Ricette facili e divertenti da fare in famiglia con i bambini, utili proprio in questo periodo costretti a casa. Ho cercato quindi di iniziare dalle basi, la pasta fatta in casa, la pasta frolla, i lievitati, i secondi di carne etc … per poi indirizzare gli utenti a ricette più complesse che potessero essere da guida per loro. Le potete trovare nelle stories in evidenza sul mio profilo Instagram.

 

 

Come organizzerai nei prossimi mesi la Factory e gli eventi ?

 

 

La Factory con l’inizio della fase 2, come dicevo nella domanda precedente, è tornata operativa con un nuovo sistema di lavoro ma che ovviamente esclude gli eventi. Purtroppo non è una cosa che dipende da me, ma ho il presentimento che fino a quando non ci sarà un vaccino non penso che ci sarà la possibilità di incontrarsi – e non sarebbe neanche intelligente farlo – e quindi gli eventi continueranno a rimanere sospesi ancora per diversi mesi. Questo segmento è stato il primo a chiudere e ahimè sarà l’ultimo a riaprire ed è per questo che ci siamo concentrati sui contenuti editoriali. L’unica cosa che si potrebbe tentare di fare sono dei team building virtuali, anche se ovviamente non sarà la stessa cosa, ma sicuramente può essere una valida alternativa considerato anche che in questo periodo si sta incentivando molto il lavoro da casa.

 

 

 

Quali ricette sono state maggiormente cliccate sui siti ?

 

Considerato che il lievito e le farine sono introvabili nei supermercati, direi i lievitati. Gli italiani costretti a stare a casa sembra abbiano riscoperto – o scoperto per la prima volta – il piacere di mettere le mani in pasta e preparare da soli pane, pizza e focaccia.

 

 

I danni al mondo del food: qualche idea per supportare il settore.

 

L’Italia è ormai ferma da due mesi e i ristoranti sono stati tra le prime attività a dover chiudere e di certo loro purtroppo non hanno potuto pensare a riorganizzare il lavoro su un discorso virtuale. Qui vince chi ha saputo reinventarsi in tempi brevi e colmare il gap dello stare chiusi creando dark kitchen e avvicinandosi al delivery. Da imprenditrice soffro e per aiutare i ristoratori l’unica cosa che possiamo fare – noi cittadini – è quella di sostenerli con il delivery ma penso che dovrebbe essere più lo Stato a pensare di sostenere queste attività.

 

 

Regalaci una ricetta !

 

Treccia salata con salame e formaggio – https://www.soniaperonaci.it/treccia-salata-salame-formaggio-2/

 

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