Auto

Gen 16 Speciale Ces di Las Vegas

Collaboratore

Nissan

 

Si chiama “Omotenashi” ed è il concetto sul quale si basa il futuro della mobilità secondo Nissan.

 

Al CES 2020 – dal 7 al 10 gennaio presso il Las Vegas Convention Center – la casa giapponese presenta nel suo stand numerose esposizioni, attività e dimostrazioni. I visitatori possono  sperimentare in prima persona il concetto di omotenashi, l’autentica ospitalità giapponese. I prodotti esposti stimolano i cinque sensi e mostrano in che modo le avanzate tecnologie possono rendere la vita quotidiana ancora più semplice ed emozionante. Fra le tante novità in esposizione il concept Nissan Ariya, il crossover a zero emissioni che incarna la filosofia Nissan Intelligent Mobility; il van per gelati a zero emissioni di Nissan che regala una pausa rinfrescante; una pallina da golf ispirata alla tecnologia di assistenza alla guida Nissan ProPILOT 2.0, permette sempre di mandare la palla in buca e i nuovi veicoli elettrici comeLEAF e+ e la vettura di Formula E.

 

Audi

 

Audi presenta la show car AI:ME, rappresenta l’avanguardia assoluta nella personalizzazione del rapporto tra auto e utente.

 

La casa dei quattro anelli anticipa le linee della mobilità di domani e dedica inedite soluzioni hi-tech ai modelli attuali. Ecco perché ha scelto il CES (la più importante rassegna mondiale dedicata all’elettronica di consumo) per anticipare soluzioni futuristiche come la tecnologia Audi Intelligence Experience e l’innovativo head-up display 3D basato sulla mixed reality e realizzato in collaborazione con Samsung. Le immagini mostrate dall’Audi head-up display 3D mixed reality appaiono fluttuare davanti al conducente a una distanza di 8/10 metri. Mediante una specifica visualizzazione, questa distanza virtuale può superare i 70 metri. Gli occhi, focalizzati sulla visione a lungo raggio, non devono modificare la messa a fuoco. Si tratta di una grandissima novità che diventerà un valore aggiunto sul fronte della sicurezza.

 

Tutto questo è concentrato nel concept Audi AI:ME, praticamente, una lounge su ruote pensata per le megalopoli del futuro. Elettrica, a guida autonoma e integralmente connessa, è in grado di adattarsi agli stati d’animo e alle condizioni psicofisiche dei passeggeri, permettendo loro di organizzare il tempo a bordo in funzione delle preferenze personali e attingendo a una vasta gamma di avanguardistici sistemi hi-tech per la comunicazione, l’entertainment o, semplicemente, il relax.

 

Audi AI:ME diventa quindi il “terzo ambiente di vita” che si aggiunge all’abitazione e al luogo di lavoro. La gestione dei sistemi di comunicazione e connettività avviene grazie all’oculometria (il controllo mediante lo sguardo, o eye tracking) e ai comandi vocali. Il passeggero può dialogare in modo intuitivo con la concept elettrica, ad esempio per ordinare il cibo preferito. Due piccole telecamere a infrarossi, una per il guidatore e l’altra dedicata al passeggero anteriore, osservano i movimenti tanto degli occhi quanto dei muscoli orbicolari riconoscendo l’esatta direzione dello sguardo. I passeggeri confermano gli input tramite campi sensibili al tocco in corrispondenza dei listelli sotto i finestrini (remote touch). Solo all’avvicinamento della mano, il sensore di prossimità attiva una specifica funzione d’illuminazione che identifica le superfici funzionali.

 

Grazie al progetto Audi Intelligence Experience (AIE), i clienti interagiranno con l’auto grazie a molteplici funzioni smart e all’intelligenza artificiale. Per rendere possibile ciò, la vettura conosce il proprio utilizzatore e le sue abitudini, regolando in modo personalizzato le funzioni di comfort e infotainment. Ogni Audi si trasforma in una compagna di viaggio empatica e pensante: un assistente intelligente alla mobilità quotidiana.

 

La navigazione con capacità di autoapprendimento è già integrata nell’attuale generazione dei sistemi Audi MMI. Memorizza le destinazioni preferite dal conducente, le abbina alla data, all’ora e alle situazioni del traffico in tempo reale e, su tale base, propone soluzioni ottimali per la navigazione. Il progetto Audi Intelligence Experience si spinge oltre, descrivendo uno scenario nel quale l’auto analizza dettagliatamente quali siano le funzioni e le regolazioni preferite dall’utilizzatore, spaziando dalla posizione di seduta alla funzione massaggio, dai dispositivi multimediali alla guida a destinazione, dall’illuminazione interna all’umidità dell’aria sino alla temperatura o alla profumazione dell’abitacolo.

 

Le vetture Audi di domani riconosceranno le preferenze già dopo un lasso di tempo particolarmente breve, le attiveranno o regoleranno automaticamente. L’auto potrà basarsi anche sulle condizioni psicofisiche dell’utilizzatore, rilevate sulla base dello stile di guida e di funzioni vitali quali la temperatura cutanea e il polso, monitorate da specifici sensori di bordo. Ecco perché Audi Intelligence Experience migliorerà la sicurezza, il benessere e il comfort dei passeggeri.

 

Renault

 

Il Gruppo Renault punta sull’interazione e comunicazione automatica e sicura tra l’automobile e gli oggetti connessi di casa. Per farlo si affida alla collaborazione con l’azienda Otodo, specializzata sulla connettività smart home.

 

Questo servizio innovativo è una delle grandi novità che il gruppo francese espone in anteprima al Ces di Las Vegas. È destinato, a lungo termine, a tutti i proprietari dei veicoli di serie della marca Renault dotati del sistema multimediale Renault Easy Link come  la Nuova Zoe, la Nuova Clio e il Nuovo Captur. Con questa soluzione di connettività, il Gruppo Renault introduce non solo la possibilità di inviare da casa, tramite smartphone o un altoparlante connesso, dei comandi a un veicolo connesso per prepararlo alla partenza o per condividere un itinerario ma consente il controllo degli oggetti di casa direttamente dal cruscotto del veicolo, naturalmente se sono connessi. Il servizio si può parametrizzare molto facilmente ricorrendo a un’applicazione smartphone dedicata. Fra le azioni possibili, Leaving Home (permette di “mettere a dormire” la casa con funzioni come, per esempio, inserire il termostato nella modalità “risparmio energetico”; abbassare le tapparelle e spegnere le luci); Arriving Home (permette di “risvegliare” la casa). Con questa soluzione di connettività, l’utente dispone di un servizio unico che gli permette, semplicemente toccando il touchscreen del suo veicolo, di gestire diverse situazioni, non solo all’interno della vettura.

 

Hyundai

 

Hyundai Motors presenta al Ces il suo primo concept di Personal Air Vehicle (PAV, veicolo per il trasporto aereo) all’interno dello scenario Urban Air Mobility (UAM, ecosistema e servizi che utilizzano i PAV). In parole semplici, l’uso dello spazio aereo volto ad alleggerire il traffico nelle strade, restituendo così tempo prezioso ai pendolari e alle persone in città. La visione di Hyundai continua con il suo Purpose Built Vehicle (PBV). Questo prototipo, molto personalizzabile, con opzioni di guida autonoma, consente possibilità illimitate che lo rendono molto più di un semplice mezzo di trasporto. Questi due dispositivi di mobilità intelligente si uniranno nell’Hub, che sarà situato nelle città del futuro e utilizzato come spazio per la comunità. Hub è inteso come punto di decollo e di atterraggio per i PAV, punto di arrivo/partenza per i PBV, nonché come luogo di aggregazione per le attività della comunità.

 

Garmin

 

Doppie telecamere in grado di riprendere, con video e immagini ad alta risoluzione, ciò che avviene dentro e fuori l’abitacolo, il tutto a vantaggio della sicurezza e assistenza per il conducente. Ecco l’importanza di Dash Cam Tandem, l’ultima novità Garmin presentata al Ces di Las Vegas.

 

La dotazione di serie della nuova Garmin Dash Cam Tandem si completa con il sensore di rilevamento incidenti, funzione di ‘sorveglianza’ e doppio sistema satellitare GPS e Galileo. E’ un prodotto che verrà sicuramente apprezzato in caso di incidenti che molto spesso si concludono con un concorso di colpa dopo cause legali che durano per anni, salvo che il conducente dimostri di non aver provocato l’incidente. Con Garmin Dash Cam Tandem, ovviamente, potrà dimostrarlo.

 

Il nuovo device dispone di una camera frontale che, con un angolo di ripresa di 180°, registra, grazie alla tecnologia Garmin Clarity® HDR, filmati ad alta definizione di ciò che succede sulla strada. Ma la grande novità della Dash Cam Tandem è rappresentata dalla camera rivolta verso l’interno che consente riprese anche in condizioni di scarsa luminosità grazie all’esclusiva tecnologia NightGlo™. Con la nuova telecamera interna è possibile identificare i dettagli del viso dei conducenti e dei passeggeri, anche se si trovano sui sedili posteriori; funzione utile per tassisti e veicoli con conducente in caso di possibili aggressioni o atti vandalici.

 

Nella nuova Dash Cam Tandem, inoltre, è possibile attivare la funzione di videosorveglianza che monitora il veicolo anche quando l’auto è posteggiata, registrando eventuali tentativi di manomissione (è necessario l’acquisto separato di un cavo per attivare questa funzione).

 

Garmin Dash Cam Tandem (prezzo consigliato al pubblico 349,99 euro) è un dispositivo di registrazione ad alta definizione e di facile utilizzo e installazione. Tra le numerose funzioni di assistenza agli automobilisti, da segnalare la possibilità di salvare, avviare o interrompere la registrazione di filmati con il comodo ausilio del comando vocale senza dover impiegare le mani. Inoltre, sincronizzando la propria Dash Cam Tandem con la app Garmin Drive™ scaricabile su smartphone, il conducente può visualizzare direttamente sul display del telefono le registrazioni di ciò che avviene intorno e dentro la vettura.

 

Marelli 

 

Marelli e XenomatiX hanno scelto il Ces, in corso a Las Vegas, per annunciare la firma di un accordo tecnico e commerciale di sviluppo nell’ambito della guida autonoma.

 

Secondo tale accordo, XenomatiX fornirà alla divisione Automotive Lighting di Marelli i propri moduli LiDAR “allo stato solido” (solid state) per applicazioni in ambito ADAS (Advanced Driver Assistance Systems, ovvero “sistemi avanzati di assistenza alla guida”) e Autonomous Driving (AD = guida autonoma). La divisione Automotive Lighting di Marelli e XenomatiX, quindi, uniranno le proprie competenze e tecnologie per offrire soluzioni modulari di sistemi LiDAR che soddisfino le necessità dell’automotive del futuro a livello globale, mettendo a frutto anche le tecnologie di percezione in campo “intelligenza artificiale”, derivanti da “Smart Me Up”, la start-up francese acquisita da Marelli nel 2018.

 

“Marelli è lieta di avviare questa collaborazione con un partner ad alto valore aggiunto tecnologico come XenomatiX – ha affermato Sylvain Dubois, ceo della divisione Automotive Lighting di Marelli – il nostro obiettivo è supportare i clienti nell’abilitare una serie fondamentale di sistemi in ambito Adas e AD, grazie alla tecnologia LiDAR allo stato solido di XenomatiX”.

 

Molto soddisfatto dell’accordo anche Filip Geuens, ceo di XenomatiX: “Marelli è un fornitore automotive leader in possesso delle competenze necessarie per sviluppare soluzioni modulari che soddisfino le esigenze dei diversi OEM automotive, integrandole in sistemi più ampi, basati sulla tecnologia LiDAR allo stato solido da noi progettata per il settore automotive”.

 

Land Rover

 

È la vettura ideale per un viaggio destinazione futuro. Stiamo parlando del nuovo Defender nelle versioni 90 e 110 (da 57.400 euro), presentato in anteprima al Ces di Las Vegas. Con connettività Dual eSIM, ha un motivo in più per conquistare nuovi clienti, è il primo veicolo ad integrare due modem LTE, ed è inoltre equipaggiato con il nuovo sistema di infotainment Pivi Pro di Jaguar Land Rover, che condivide l’hardware elettronico con i più recenti smartphone. Questo sistema si avvantaggia appieno della tecnologia Software-Over-The-Air (Sota), senza compromettere la sua capacità di effettuare in movimento lo streaming di musica o il download di app. Con modem ed eSim dedicate gli aggiornamenti Sota possono lavorare in background, senza interferire con la connessione quotidiana, servita dall’altro modem e dall’eSim nel modulo di infotainment.

 

Anima e cuore dell’abitacolo è il sistema Pivi Pro con connessione always-on che controlla tutti gli aspetti del veicolo tramite il touchscreen da 10″ ad alta risoluzione, avvalendosi dello stesso hardware di elaborazione che equipaggia gli smartphone più recenti. All’unità principale del sistema di infotainment si possono connettere contemporaneamente via bluetooth due dispositivi portatili, in modo che guidatore e passeggero possano usarne simultaneamente le funzioni senza dover scambiare le connessioni.

 

“Con un modem LTE ed una eSim, dedicati al Software-Over-The-Air (SOTA), ed una simile configurazione per lo streaming e le app – ha spiegato Peter Virk, Director of Connected Car and Future Technology di Jaguar Land Rover – il nuovo Defender può garantire in ogni parte del mondo connessione, aggiornamenti ed intrattenimento a bordo. Potremmo paragonare la sua progettazione a un cervello i cui emisferi si avvalgono di una propria connessione, per offrire un servizio continuo e senza rivali. Come in un cervello, infatti, un emisfero si occupa delle funzioni logiche, mentre l’altro si dedica a compiti più creativi”.

 

La connettività LTE dell’infotainment Jaguar Land Rover consente il roaming sui network di regioni diverse, in modo che le interruzioni delle comunicazioni causate dalla copertura dei singoli provider siano ridotte al minimo. È facile accedere in movimento ai contenuti ed ai servizi cloud della CloudCar che comprenderanno, nella prossima primavera, quando i Defender verranno consegnati, anche il pagamento in-car dei parcheggi.

 

Bosch 

 

Guida autonoma, domotica o produzione: l’intelligenza artificiale (IA) è diventata parte integrante della vita quotidiana, è alla base dei prodotti che Bosch ha presentato al Ces 2020. Tra questi, il Virtual Visor: un sistema parasole digitale, un display LCD trasparente collegato alla telecamera di monitoraggio interno rileva la posizione degli occhi del guidatore. Utilizzando gli algoritmi intelligenti, il Virtual Visor analizza queste informazioni e oscura solo la parte di parabrezza attraverso cui il sole abbaglia il guidatore. Anche il nuovo display 3D utilizza la tecnologia 3D passiva, esso genera un effetto tridimensionale realistico delle immagini e delle informazioni visive che sono recepite più rapidamente rispetto alla visualizzazione sui normali schermi, aumentando la sicurezza sulla strada. Non è tutto , l’azienda tedesca, infatti, si è presentata al Ces di Las Vegas con uno stand ricco di novità che anticipano il futuro non solo della mobilità ma anche dell’interazione/connessione fra uomo e vettura. Basata su IA, da evidenziare un’applicazione per la manutenzione predittiva della Stazione Spaziale Internazionale (ISS), un sistema per monitorare l’abitacolo del veicolo e una piattaforma smart per la diagnostica medica.

 

“Queste soluzioni dimostrano senza ombra di dubbio che Bosch punta a diventare leader di innovazione anche nell’IA” – ha dichiarato Michael Bolle, membro del Board of Management di Bosch.

 

Bosch ha predisposto un programma di aggiornamento professionale completo. “Prevediamo circa 20.000 collaboratori formati sull’IA nei prossimi due anni – ha spiegato Bolle – dobbiamo  investire sull’intelligenza umana oltre che su quella artificiale”.

 

Il programma comprende tre livelli diversi, per i manager, gli ingegneri e gli sviluppatori di IA e include le linee guida per l’utilizzo responsabile di questa tecnologia. In qualità di pioniere nello sviluppo di sistemi di sicurezza salvavita per i guidatori, come l’ABS, l’ESP e le centraline di controllo degli airbag, l’azienda ha già dimostrato in passato che le persone possono trarre vantaggio da tecnologie affidabili. L’IA può anche rendere più efficienti e intelligenti i sistemi di assistenza alla guida, per esempio, se la telecamera dotata di IA per la guida autonoma riconosce pedoni parzialmente nascosti, il sistema di frenata di emergenza automatica può reagire con maggiore affidabilità.

 

Bosch aumenta ulteriormente la sicurezza con il nuovo sistema di monitoraggio dell’abitacolo dei veicoli. Rileva se il guidatore è stanco o guarda lo smartphone analizzando i movimenti delle palpebre, la direzione dello sguardo e la posizione della testa e, se rileva una situazione critica, emette un segnale di avviso. È in grado di monitorare anche l’interno del veicolo per determinare il numero di passeggeri, dove e come sono seduti. In base a questi dati può ottimizzare il funzionamento dei dispositivi di sicurezza, come gli airbag, in caso di emergenza. In futuro, quando i veicoli percorreranno tratti di strada in modo semi autonomo, come in autostrada, il sistema di monitoraggio del guidatore diventerà un partner indispensabile: in queste situazioni la telecamera si accerterà che il guidatore possa riprendere il volante in sicurezza in qualsiasi momento.

 

L’azienda punta in alto con il sistema di sensori SoundSee, che è stato inviato nello spazio alla fine del 2019. A bordo del robot Astrobee della Nasa isola i rumori anomali sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS), analizza l’audio con la tecnologia IA e segnala la necessità di manutenzione. A partire dall’inizio del 2020, i dati audio acquisiti da SoundSee saranno inviati a una base di controllo terrestre configurata con le specifiche Nasa, realizzata all’interno del Centro ricerche Bosch di Pittsburgh. Il sistema, di dimensioni ridotte, è stato sviluppato negli USa in partnership con Astrobotic.

 

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