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Mag 09 TEST ALFA ROMEO TONALE

di Paolo Ciccarone

La lunga attesa è finita: dai prototipi alle foto al prodotto finale pronto da provare su strada. Alfa Romeo Tonale rappresenta qualcosa di importante per il Biscione e segna la prima volta in vari aspetti. È il primo SUV segmento C della sua storia, è il primo ibrido di Alfa Romeo, è il primo prodotto della galassia Stellantis, è il primo veicolo dotato di connessioni moderne e avanzate del marchio. E’ un insieme di prime volte nate su una piattaforma “antica” (era quella di Jeep) da cui si è sviluppata la vettura attuale. Un compromesso sotto vari aspetti, con punti forti e alcune debolezze. Fra i punti forti senza dubbio la tenuta e la guidabilità, merito dello staff tecnico capeggiato dall’ingegner Bagnasco che, con ingredienti poveri, ha saputo tirare fuori un piatto di alta cucina. Pur con cerchi da 20 pollici, il confort e lo smorzamento delle asperità del terreno è ai massimi livelli. La guidabilità è precisa, con una tenuta di strada che ricorda Stelvio e Giulia, due vetture al top e frutto della mente di Sergio Marchionne che volle il massimo in fatto di piacere di guida. Con assetto in Dynamic e sport, si può cambiare l’altezza degli ammortizzatori mantenendo lo sport e il confort al tempo stesso. Con un pizzico di tecnologia derivata dalla F.1 come il Yaw control, ovvero il controllo di imbardata. Cosa che rende Tonale un veicolo che in curva è bello piatto e costante. E poi lo sterzo, rapporto 13,6:1. Diretto, preciso, con pochi movimenti si curva. Forse un po’ troppo diretto visto l’utente medio di queste vetture. Un po’ più pesante e insensibile a centro curva aiuterebbe. Spazio abbondante per i passeggeri e bagagliaio da 500 litri fino a 1550 con schienali abbassati. Nulla da eccepire sotto questo aspetto, ci si sta dentro bene.

STRUMENTAZIONE COMPLETA E VISIBILE

Quadro strumenti nella tradizione Alfa Romeo con conta chilometri e contagiri analogico vecchio stile con tamburo che gira al contrario a seconda della selezione impostata, con le classiche lancette e un bel volante giusto per dimensioni e corona. Pulsante accensione sul lato sinistro e via. Col cambio in D si sceglie l’opzione Dynamic, in fondo è un’Alfa Romeo, mica possiamo andare a spasso. Poi scopri invece che a spasso ci vai davvero perché ti godi il confort di marcia e gli sguardi di chi osserva con curiosità il mezzo che si muove per le strette stradine attorno al lago di Como. Notevole e funzionale Alexa: basta dire dove si vuole andare o cosa si cerca e il navigatore si imposta automaticamente sulla destinazione scelta. Per Alfa Romeo è una anteprima. E funziona anche bene come abbiamo visto.

VISTA FRONTALE OTTIMA DIETRO UN PO’ MENO

Visibilità buona, molto buona davanti e di lato. I montanti sono grossi, per ragioni di sicurezza, ma sono sagomati in modo tale da non togliere la visuale da tutte le parti. Seduti in alto quanto basta ma non troppo, quadro strumenti in bella vista e tutto sotto controllo, specchietti laterali giusti per dimensioni e posizionamento per cui anche la visione laterale, coi sistemi di sicurezza che avvisano, è ok. I problemi nascono dietro: la linea coupé, col lunotto che si abbassa e i poggiatesta del divano posteriore, di fatto creano uno schermo in cui si vede a malapena chi segue. 

MOTORE 1.5 IBRIDO VIVACE A INIEZIONE DIRETTA

Il motore sale di giri, è un quattro cilindri turbo a geometria variabile, iniezione diretta 1500 cc con 350 bar e 12,5:1 come rapporto di compressione e coppia massima di 240 Nm a 5750 giri al minuto, forse troppo perché qui (personalmente una pecca) il cambio automatico montato sulla versione Ti 160 V non è adeguato con i rapporti. E anche l’elettrico non aiuta quando esci da un tornante e vai verso l’altro: ci vorrebbe un po’ di brio in più. In Normal a bassa andatura in città, si viaggia solo in elettrico, quindi emissioni basse, ma appena si dà gas si torna al termico. Sistema ibrido non invasivo e il supporto c’è ma non si nota. Questo sulla versione 160 CV provata, speriamo nella Plug In ibrida più potente.

CAMBIO AUTOMATICO POCO REATTIVO

Il motore benzina non ha la coppia di un diesel e quindi il cambio, per ottimizzare al meglio consumi ed emissioni, è tarato in modo tale da essere piuttosto attivo coi cambi di pendenza. Con un cambio manuale e un motore diesel questo problema di sicuro scompare, e di certo con più potenza non si avverte il cambio marcia e il salire di giri del motore. Il software provato era anche piuttosto lento in kick of, ovvero quando dai gas di colpo per toglierti di impiccio. Personalmente avremmo preferito qualcosa di più reattivo, anche se poi fra emissioni e consumi probabilmente si sarebbe andati fuori scala e quindi c’è da credere che sia il miglior compromesso possibile. 

SI ESALTA NELLE CURVE, OTTIMO INSERIMENTO

Nel tratto in discesa dal Ghisallo la bella e piacevole scoperta di una vettura molto piatta in inserimento curva, precisa e allineata in traiettoria, divertente e facile da guidare. Lo sterzo ha una taratura di 13,6:1 ed è bello preciso e diretto senza tentennamenti o indecisioni. Davvero un bel progetto, sembra quasi la sorellina di Stelvio, che in quanto a maneggevolezza e guidabilità è al vertice del settore. Qui con Tonale sono riusciti, con la modifica alla sospensione MacPherson anteriore e a quella posteriore, a creare qualcosa di simile, tanto che si ha l’impressione che la piattaforma sia la stessa. In accelerazione e ripartenza da fermo il motore elettrico 48 V da 15 Kw e 135 Nm non si sente. Quindi nessun rumore anomalo o strappi nel movimento.

UN IBRIDO NON INVASIVO MA FUNZIONALE

Dà un supporto, ma non è invasivo e si armonizza bene col motore termico. E’ un insieme molto fluido e armonico. Consiglio: la Tonale in allestimento Veloce (sono quattro quelli previsti: Ti, Super, Veloce e Sprint) con i comandi e le leve dietro al volante è più godibile e divertente oltre che più elegante nei contenuti. Ma anche con la versione di ingresso, la Ti, c’è di tutto e di più rispetto a quello che serve. Opzione consigliata, se dovete scegliere un allestimento super dotato è quello con interni in Alcantara, elegante e curato nei dettagli. 

ALCANTARA PER UN TOCCO DI CLASSE

Un bell’insieme alla vista e al tatto. Plastiche alle portiere un po’ rigide e non belle al tatto, dietro mancano le maniglie in alto per i passeggeri e il gancio porta giacche. Pochi euro avrebbero fatto la differenza. Poi per il resto, spazio a volontà, ADAS e sistemi di guida automatica di livello 2, sicurezza su tutti i fronti e il blasone Alfa Romeo che da qui parte per il futuro. 

PREZZI DA 35500 EURO

La gamma prezzi parte da 35.500 euro per la versione 130 CV Super e arriva a quasi 44.800 mila per la top di gamma 160 CV allestimento Veloce. La versione diesel da 130 CV e la Plug In arriveranno in un secondo tempo per fine anno.

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