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Lug 03 Toyota: scarse emissioni

Grazie al supporto di Mitsubishi Electric e Sodexo, Toyota Motor Italia, in linea con il piano strategico globale denominato Toyota Environmental Challenge 2050, ha realizzato un nuovo impianto di climatizzazione nella sua sede romana che, rispetto al 2019, garantisce la riduzione dei consumi di energia del 16%.

“Si tratta di un piano olistico di Toyota a livello globale – ha dichiarato Giuseppe de Nichilo, HR, Corporate Planning & Facilities General Manger, di Toyota Motor Italia – che ha l’ambizione di azzerare gli impatti ambientali nella gestione del nostro business entro il 2050”.

Grazie a un’attenta analisi energetica si è optato per la sostituzione del vecchio impianto basato su gruppi frigoriferi e caldaia a metano, con due nuove unità polivalenti condensate ad aria, fornite da Mitsubishi Electric, in grado di produrre simultaneamente caldo e freddo durante tutto l’anno, garantendo la massima efficienza energetica e minimizzando le emissioni locali di CO2. Nel primo anno di esercizio il nuovo impianto di climatizzazione ha consentito un risparmio di energia primaria del 10%-15% e di gas metano del 57%, riducendo significativamente le emissioni inquinanti in loco (pari a 60 ton CO2 equivalenti).

In questo processo di miglioramento energetico sono previsti altri interventi da parte di Toyota Motor Italia come l’utilizzo di energia derivata al 100% da fonti rinnovabili e l’installazione di pannelli fotovoltaici su tutta la copertura del magazzino ricambi e accessori (1137 pannelli per una potenza di picco pari a 443 kW). A testimonianza del proprio impegno costante sui temi della sostenibilità ambientale Toyota Motor Italia lo scorso anno ha ottenuto il rinnovo della certificazione sul Sistema di Gestione Ambientale UNI EN ISO 14001:2015, che possiede dal 2003, estesa alla Rete delle Concessionarie Toyota e Lexus nel 2008.

 

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