Auto

Ott 18 …UN PRESIDENTE VICINO ALL’INDUSTRIA…

di Bianca Carretto

La mobilità elettrica al Salone di Parigi divide Macron e Tavares 

Il presidente: «Più incentivi». Il ceo di Stellantis: «Disastro sociale»

Dopo quattro anni di assenza si sono riaperte le porte del “Mondial de l’auto”, a Parigi con la defezioni di molti costruttori, contrapposte all’arrivo, in massa, dei cinesi. La presenza del presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron ha messo in evidenza quanto l’Eliseo stia sostenendo l’industria di casa: «Vogliamo fare della Francia un grande territorio automobilistico del domani».

Il presidente domenica sera aveva incontrato all’Eliseo tutti i big del settore, tra cui Luca de Meo, il manager alla testa di Renault, e Carlos Tavares, ceo di Stellantis, per discutere i temi che agitano l’industria automobilistica, dalla carenza di chip al divieto, dal 2035, di vendere auto nuove dotate di motore termico. «La decisione dogmatica che è stata presa (dall’Unione europea, ndr) di vendere solo elettrico nel 2035 ha conseguenze sociali ingestibili», ha detto il ceo Stellantis, Carlos Tavares. E ancora: «In Europa si fanno politiche che stanno uccidendo il futuro della mobilità». 

Dal canto suo Macron vuole accompagnare i suoi costruttori, Renault e Stellantis, sostenendoli verso l’elettrificazione tanto da portare il bonus a 7.000 euro per accelerare le vendite, promettendo che, dal 2030, ogni mese verranno installate almeno 400mila stazioni di ricarica, in ogni angolo del Paese. Ha chiesto anche «una politica massiccia per reindustrializzare tutta l’Europa», compresa l’Italia, completamente assente al Mondial, poiché nessun brand italiano era presente nello stand Stellantis. 

De Meo ha illustrato a Macron le quattro priorità del marchio Renault a cui vuol ridare «uno status di innovazione» con l’elettrificazione di tutta la gamma, una politica commerciale basata sul valore, l’importanza dell’internazionalizzazione, senza dimenticare la riconquista del segmento C. La 4L elettrica, presentata in una versione concept, anticipo della vettura di serie del 2025, trasmette un chiaro messaggio: la nuova Renault 4 sarà un suv del segmento B che vale il 50% del mercato odierno, senza scontrarsi con la R5 elettrica, una cittadina che condivide la piattaforma Cmf-Bev che Renault utilizza in comune con Nissan. 

Dacia ha mostrato una nuova identità di marca, essenziale, robusta, economica ed ecologia. Alpine ha adottato una visione futuristica, Mobilize privilegia la condivisione di un quadriciclo elettrico chiamato Duo e un servizio di ricarica ultraveloce battezzato Mobilize Fast Charge. Per i futuri rapporti con Nissan ha confermato che un nuovo accordo sulla struttura e la governance sarà possibile entro poche settimane, per «rendere questa alleanza più facile da gestire». 

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