Moda

Nov 18 UN RICORDO DI FRANCESCO ROSI, REGISTA MA ANCHE UN ATTENTO OSSERVATORE DELLA MODA.

Maria Vittoria Alfonsi

Di Francesco Rosi tanto è stato scritto, tanti sono i suoi film memorabili, di grande successo. Colsi quindi l’occasione di un incontro casuale, e del tutto informale, per intrattenerlo con un argomento insolito,  con domande che mai gli venivano fatte nelle interviste: la moda. Anche se la moglie, Giancarla, era sorella di Krizia e la figlia, la splendida Carolina, spesso era dalla zia, dove più volte la trovai, fin da quand’era bambina..

Ma ecco la conversazione con Francesco Rosi.

L’ho incontrata, a Roma, alla sfilata di Valentino. Essendole seduta accanto, ho potuto constatare con quanta attenzione seguiva la presentazione, ho udito i suoi commenti. Ora la trovo, qui, alla sfilata di Krizia. Si è sempre interessato di moda?

“Francamente, sì. Assisto alle sfilate di Krizia già dall’ 82: poi, non mi è stato possibile per impegni di lavoro all’estero. Ma anche precedentemente, nel passato, mi avrebbe potuto incontrare al Salone del Pret-à-Porter a Parigi. Sì, la moda mi interessa: e dato che mia moglie se ne occupa, mi viene anche naturale. Inoltre, dato il mio mestiere, non potrebbe non interessarmi”.

Cosa pensa della moda italiana d’oggi?

Mi piace moltissimo. E mi piace moltissimo questa sua affermazione in molti Paesi, questo veicolo di successo di italianità che è diventata. Mi sembra estremamente importante; e mi sembra che tutti, in Italia, dovrebbero sostenere il suo movimento, la sua affermazione”.

Perciò lei, naturalmente, segue le sfilate più dal lato estetico-artistico che tecnico.

“La moda segue l’evoluzione del tempo, è il termometro più immediato di ciò che cambia nei gusti della gente. Quindi non è soltanto qualcosa che serve a fare degli abiti più o meno belli, ma uno specchio nel quale si riflette un aspetto della società: e non  è detto che la moda debba corrispondere a qualcosa di frivolo, di superficiale. In definitiva, il modo  di essere, il modo di apparire è estremamente importante”.

Conosco sua figlia, Carolina, da quando aveva tre o quattro anni. Era una bellissima bambina, ora è una ragazza stupenda. Non pensa di fare l’attrice?

“Carolina farà ciò che desidera, ciò che vuole. Per fare l’attrice…bisognerebbe dedicarsi, al fare l’attrice! Intanto, comincia a muovere i suoi passi in  questo mondo della moda, assieme alla zia (Mariuccia Mandelli Pinto, ovvero Krizia, appunto -n.d.r.), e mi pare se ne stia interessando molto. Poi, col passare del tempo, deciderà lei stessa se è il caso di continuare in questo settore, o se preferisce il cinematografo. Ma il cinema…io non lo pretenderei: le consiglierei, invece, di affrontare qualsiasi tipo di scelta con  serietà, con esperienza, con una impostazione che le possano consentire veramente di constatare non soltanto se ha possibilità, ma capacità, sentendo un’autentica passione per un certo tipo di lavoro. Quello di cui sono sicuro è che si tratta di una ragazza dotata di notevole personalità, e di intendimento molto sviluppati. Soprattutto, ha un atteggiamento nei confronto del lavoro che denuncia un senso di responsabilità che mi incoraggia moltissimo”.   –

Francesco Rosi padre. Francesco Rosi e la moda. Francesco Rosi regista. Con un film ( “Carmen”) nel quale la moda può ancora tornare fra i protagonisti, dato che  rivediamo lo stile “bella spagnola” sulle passerelle…

Mariuccia ha fatto un omaggio a questo mio film, c’è stata una meravigliosa sfilata di personaggi femminili ispirati alle sigaraie…Indubbiamente, nel colore locale di una terra come la Spagna si  trovano  tanti elementi che possono interessare, e influenzare, la moda”.

Carolina Rosi, dopo qualche tempo, divenne attrice, con la regia di papà Francesco.

Poi, lo spettacolo la prese sempre più. E nella sua vita, tre furono così i grandi miti: papà Francesco, il suocero Eduardo e il marito, Luca De Filippo, scomparso purtroppo prematuramente, pochi mesi dopo Francesco Rosi.

E lei, Carolina, si è dimostrata una donna particolarmente forte, ricca di talento e personalità: di cui papà Francesco,  Eduardo e Luca De Filippo “da lassù” potranno essere orgogliosi.     

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