Auto

Mar 18 UNRAE: EUROPA IN CALO

di Redazione

Il mercato europeo dell’auto è sceso anche a febbraio, con 850.170 immatricolazioni rispetto a 1.066.172 dello stesso mese del 2020, registra una flessione del 20,3%. Le contrazioni più pesanti tra i “major markets” riguardano la Spagna con -38,4% e il Regno Unito con -35,5%, ma il record negativo è del Portogallo con -59%. Grazie agli incentivi, il calo dell’Italia è stato limitato a un -12,3% contro quello della Germania -19%) e della Francia -20,9%.

Michele Crisci, presidente dell’Unrae, ha commentato: “Continua il periodo di forte crisi per il mercato dell’auto in Europa e il settore guarda con preoccupazione ai ritardi delle Istituzioni nel favorire la transizione verso una mobilità sostenibile. A fronte di ingenti investimenti dei Costruttori verso elettrico ed idrogeno la rete stradale europea risulta ancora in forte ritardo nell’installazione delle infrastrutture di ricarica che crescono della metà rispetto al mercato. Senza un numero adeguato, anche in prospettiva, di impianti di ricarica veloce sulle principali autostrade continentali sarà impossibile raggiungere l’obiettivo delle emissioni zero nei prossimi 30 anni. In questo quadro l’Italia è ancora all’ultimo posto, insieme alla Spagna, fra i grandi Paesi europei nella diffusione di auto ‘alla spina’, con una quota del 5,8% a febbraio, contro il 20,7% della Germania, il 13,2% della Francia e il 13% del Regno Unito”.

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