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Giu 06 VOLKSWAGEN: ARRIVA IL TERZO!

di Ilaria Salzano

Arriva ID.5, il terzo modello della famiglia elettrica ID di Volkswagen: non è solo la sorella più grande in gamma, ma anche il veicolo apripista di tante novità del brand, che ha l’obiettivo di arrivare a vendere il 70% di auto elettriche, in Europa, entro il 2030. Costruita sulla piattaforma elettrica modulare MEB, del gruppo, ID.5 è proposta con un singolo motore e trazione posteriore (204 cavalli e autonomia dichiarata di 520 km; a 53.000 euro) o in versione GTX con due motori e trazione integrale (299 cavalli, 490 km di autonomia; 59.000 euro circa). 

La particolarità, nello specifico, è l’ultima versione del software ID 3.1: elemento che ottimizza la gestione dell’autonomia chilometrica, diminuisce il tempo di ricarica alla colonnina (6 minuti in meno ogni 100 km di pieno), oltre a dare la possibilità alla vettura di comunicare a tutto tondo, tanto con il guidatore quanto con l’esterno: vetture e infrastrutture comprese.

Il sistema, infatti, è compatibile con il Plug & Charge per un collegamento diretto fra l’auto e colonnine, l’autenticazione si effettua non appena il cliente inserisce il cavo. Inoltre, ID.5 “parla” direttamente con il conducente tramite un sistema di segnali luminosi – dall’accoglienza, alle indicazioni nel traffico, ai sistemi di assistenza e di Infotainment –  per avere una comunicazione intuitiva ed “emotiva”. Il veicolo, del resto, è in grado di rispondere ai comandi vocali del conducente, con un vero e proprio feedback visivo. Infine, le Volkswagen (ID5 per ora) possono comunicare tra loro grazie alla tecnologia Car2X di serie. Ossia: le auto che possiedono questa peculiarità, tramite cloud, possono condividere in rete informazioni sul tragitto, come traffico, pericoli, chiusure stradali, eventi metereologici. Infine, quando è il momento della sosta, il modello, fornito di telecamere e radar, non solo individua un parcheggio libero – premendo un pulsante sulla plancia – ma può pure scegliere e fare manovre in maniera semiautomatica (il guidatore deve sempre acconsentire nelle fasi). Non per ultimo, memorizza e ripete le manovre, un processo utile, ad esempio, se si ha un box di dimensioni limitate e quotidianamente si ricorre allo stesso procedimento.

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