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Gen 17 VOLKSWAGEN: COSÌ RICORDA CARL HAHN

Carl Horst Hahn ci ha lasciato. Come Presidente del Consiglio di Amministrazione del Gruppo Volkswagen e Membro del Consiglio di Sorveglianza di numerose aziende nazionali e internazionali, Carl Hahn è stato uno dei più importanti imprenditori europei. Ha avuto un impatto determinante sul Gruppo Volkswagen e sui suoi fornitori, ma ha anche saputo impegnarsi socialmente per la comunità.

Oliver Blume, Presidente del Consiglio di Amministrazione del Gruppo Volkswagen: “Carl Hahn è stato un grande visionario dalla grande personalità. Per quattro decenni ha tracciato il persorso dell’Azienda e ne ha gettato le basi per il successo odierno. Negli Stati Uniti, il Maggiolino Volkswagen è diventato un’icona; in qualità di Membro del Consiglio di Amministrazione con responsabilità per le Vendite, è stato determinante nel posizionamento di Audi come brand premium; e, in senso figurato, è diventato uno dei padri della “Generazione Golf”. Come Presidentedel Consiglio di Amministrazione, ha trasformato Volkswagen in un Gruppo internazionale multimarca e, soprattutto, ha dimostrato una visione strategica con il proprio coinvolgimento in Cina. Dopo la riunificazione della Germania, grazie al suo contributo la Sassonia è diventata una regione d’avanguardia per il settore automotive. Il Gruppo Volkswagen e Wolfsburg devono a Carl Hahn un grande debito di gratitudine e lo compiangono insieme alla sua famiglia. Carl Hahn era, è e rimarrà parte integrante della famiglia Volkswagen”.

Carl Horst Hahn è nato il 1° luglio 1926 a Chemnitz in una famiglia industriale cattolica. Suo padre è stato decisivo per far diventare DKW la più grande fabbrica di motociclette del mondo ed è stato uno dei co-fondatori di Auto Union nel 1932. Hahn ha preso parte alla Seconda Guerra Mondiale come soldato semplice rimanendo illeso e in seguito ha studiato economia in Germania, Svizzera e Inghilterra, nonché scienze politiche in Francia. Nel 1952 ha conseguito il dottorato di ricerca a Berna.

Alla fine del 1954, all’età di 28 anni, Carl Hahn è entrato in quella che allora era la Volkswagenwerk GmbH ed è diventato assistente del Direttore Generale Heinrich Nordhoff. Hahn è stato inviato negli Stati Uniti nel 1959 per fondare la Volkswagen of America. Creando una rete di vendita esemplare e grazie a un’idea di marketing rivoluzionaria per l’epoca, è riuscito a portare le vendite del Maggiolino sul mercato statunitense a oltre 650.000 veicoli.

Il successo negli Stati Uniti ha portato Hahn a entrare nel Consiglio di Amministrazione Volkswagen a Wolfsburg nel 1964, all’età di 38 anni, dove ha assunto la responsabilità delle vendite globali. Nello stesso anno, Volkswagen ha acquistato Auto Union da Daimler-Benz. Al tempo, Hahn ha perseguito una strategia a due marchi: nel 1967, la DKW Auto Union è diventata Audi, con una propria gamma di prodotti e una Rete di vendita indipendente.

Il suo percorso professionale lo ha portato in Continental AG nel 1972, dove ha ricoperto la carica di CEO per alcuni anni, prima di tornare a Wolfsburg nel 1982 per diventare Presidente del Consiglio di Amministrazione del Gruppo Volkswagen. Con decisioni strategiche, il suo intuito e la lungimiranza imprenditoriale, Hahn ha posto le basi per l’ascesa dell’Azienda ad attore globale.

Poco dopo aver assunto l’incarico di CEO, ha stretto una collaborazione esclusiva con il produttore spagnolo SEAT. Il conseguente trasferimento della produzione di Polo e Passat in Spagna ha permesso di aumentare la produzione di Golf a Wolfsburg e ha permesso al Gruppo Volkswagen di tornare alla redditività e a essere leader in Europa. Con l’acquisizione di SEAT nel 1986, l’Azienda guadagnò un Brand nuovo e redditizio. Solo pochi anni dopo, Hahn è riuscito a portare ŠKODA nel Gruppo, e ad arrivare alla leadership nei mercati dell’Europa Centrale dopo il crollo del comunismo.

Durante gli anni nel Gruppo Volkswagen, Hahn – convinto europeo – ha perseguito una strategia di globalizzazione coerente. Il mercato cinese, in agenda fin dall’inizio dell’attività di CEO, ha svolto un ruolo chiave. Hahn ne riconobbe il potenziale prima di tutti i concorrenti e già nel 1983 Volkswagen avviò un test di assemblaggio della Santana a Shanghai. Solo un anno dopo, la firma di un accordo di joint venture con il governo cinese e la posa della prima pietra di una fabbrica di automobili a Shanghai. Una seconda joint venture seguì nel 1991 con FAW a Changchun, che ha posizionato Audi nel mercato premium.

La Sassonia, in cui si trova la nativa Chemnitz, ha avuto una particolare importanzza. Carl Hahn ha toccato con mano la tradizione automobilistica della regione fin da bambino e ha creduto poi nelle opportunità che offriva. Dopo la caduta del muro, è stato uno dei primi a investire qui portando Volkswagen a Zwickau. Oggi lo stabilimento è un fiore all’occhiello della transizione verso la mobilità elettrica ed è punto di riferimento nell’industria in quanto fabbrica di auto elettriche più efficiente in Europa.

Hahn ha avuto un’influenza decisiva sulla strategia del Gruppo Volkswagen per quattro decenni. Alla fine del 1992, ha passato il testimone a Ferdinand Piëch, allora CEO di Audi, ed è entrato a far parte del Consiglio di Sorveglianza dell’Azienda, di cui è stato membro fino al giugno 1997. Hahn, europeo cosmopolita, è rimasto coinvolto anche dopo il ritiro, con la presenza in numerosi Consigli di Sorveglianza e la presidenza onoraria dei Consigli di Sorveglianza di Audi, SEAT e ŠKODA.

Oltre al successo imprenditoriale, il suo impegno culturale e sociale è stato di ampio respiro. Il Museo d’Arte di Wolfsburg e il suo finanziamento privato si riconducono all’iniziativa di Hahn. È stato membro del Consiglio di Fondazione e del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Antonius-Holling, della Fondazione del Monastero di Ilsenburg, della Fondazione Mayo Clinic in Germania e del CdA della Fondazione Volksbank BraWo. Nel 2006 ha istituito la Fondazione Carl e Marisa Hahn insieme alla moglie, scomparsa nel 2013. Oltre a sostenere i bisognosi, la fondazione è dedita all’educazione della prima infanzia, tema a cui Hahn ha sempre attribuito un’importanza cruciale in Germania.

È stato professore onorario presso la Westsächsische Hochschule Zwickau (FH) e presso la Università Statale di Ingegneria Civile, Trasporti e Architettura (Facoltà di Software Engineering), a Bishkek (Kirghizistan), nonché Membro del Consiglio di Amministrazione dell’Istituto Lauder della Wharton School/University of Pennsylvania, del Comitato Consultivo Internazionale dell’Istituto Salk in California e dell’Instituto de Empresa di Madrid. Dal 2014, la scuola professionale per affari, amministrazione e salute di Wolfsburg porta il suo nome. Inoltre, ha prestato il proprio nome alla Scuola Internazionale della Sassonia Carl Hahn, a cui appartengono 17 scuole gratuite e circa 2.500 studenti.

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