Moda

Mag 22 ANTONIO MANCINELLI RACCONTA ROSSELLA JARDINI IN UN LIBRO

La straordinaria storia di talento e creatività di Rossella Jardini raccontata in un libro dal bravo Antonio Mancinelli. MA CHI L’AVREBBE DETTO?! edito da La Nave di Teseo è il racconto straordinario di quarant’anni di moda italiana, Rossella si racconta in un inedito viaggio nella memoria. Rossella Jardini ha lavorato a fianco di Franco Moschino e, dopo la sua morte, ha perpetuato il successo di Moschino per vent’anni, pensando modelli innovativi ma sempre rispettosi dei codici della maison di cui ha curato tutto dall’inizio alla fine: dalla scelta dei tessuti fino alla realizzazione dei prototipi, comprese le campagne pubblicitarie e le sfilate, unica donna a parlare in consigli d’amministrazione, composti solo da uomini, di strategie commerciali, tattiche di vendita, pianificazioni di collezioni in diversi settori merceologici: moda, beauty, accessori, occhiali. L’ironia e la dissacrazione di Rossella e Franco erano importanti nel loro interagire, pur arrivando da mondi e retroterra diversi. Hanno messo in discussione, insieme, i limiti imposti alle donne nel vestire, sfidando il sistema con un linguaggio anticonvenzionale. Il loro legame umano e lavorativo ha infranto le barriere di genere e dimostrato che la moda può essere divertente, giocosamente irriverente e, nonostante questo, essere elegantissima. “Mio caro Franco quanto ci siamo divertiti! Sorrido sempre quando ti penso, e ti penso tanto, anche a distanza di trent’anni. La vita la possiamo governare ma fino a un certo punto, e ho sempre pensato che sia stato il destino, senza programmi, senza pianificazione ad averci fatto incontrare. Abbiamo riso, lavorato, riso, faticato, riso, fatto le notti, riso, viaggiato e riso ancora, perché senza quelle risate, senza quella leggerezza, che non è mai diventata superficialità, tutto quello che c’è stato quando eravamo assieme e tutto ciò che ho imparato quando non c’eri più non sarebbe stato possibile. Con te ho scoperto che la passione per un certo tipo di lavoro può diventare il significato di una vita, è stata capace di identificarmi, di darmi la forza per essere ciò che sono stata in tutti gli anni a venire, con te ho imparato che nulla è per sempre ma che tutto può germogliare, che piantare un seme, un dubbio, una contraddizione, un apparente errore in qualsiasi sistema consolidato come era la moda degli anni ottanta poteva diventare il piccolo vetro di un caleidoscopio che ha saputo riflettersi all’infinito in tutti questi decenni. L’impronta che tu ci hai e mi hai lasciato ha contraddistinto tutta la mia carriera, le riflessioni e le pianificazioni manageriali hanno spesso lasciato il passo alle scelte di cuore, a ciò che era giusto fare al di là di tutto, perché la pancia e il cuore hanno la verità. La verità poi, chissà qual è stata la nostra verità, so che questo libro forse non renderà giustizia a te e a me, ma era giusto farlo, era giusto mostrare ciò che abbiamo costruito assieme, mostrare come si è evoluto, come l’ho portato avanti per altri vent’anni. Di te si è parlato tanto, ma alla fine si è parlato poco, e questo libro vuole essere un omaggio a noi, alla nostra complicità, al nostro passaggio di testimone, ai nostri principi e alle nostre risate.” 

2 risposte a “ANTONIO MANCINELLI RACCONTA ROSSELLA JARDINI IN UN LIBRO”

  1. Danila Bonetti ha detto:

    Bella, brava, intelligente , gentile, in breve : una donna fantastica come esempio per le nuove leve che spero crescano in questo settore che tanto amiamo!!!!

  2. Danila Bonetti ha detto:

    Grazie , un libro da leggere , per le nuove generazioni che si affacciano al mondo del lavoro nella e per la moda!

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