Sport

Nov 22 È SCOPPIATA LA SINNERMANIA

di Francesco Bonfanti

Chiamiamola pure “Sinnermania”. Il fenomeno è esploso in tutta la sua portata nell’ultima settimana, caratterizzata dalle ATP Finals di tennis a Torino, che hanno incoronato il giovane tennista italiano come il volto destinato a segnare una generazione. L’uomo di punta, l’idolo del Pala Alpitour, doveva essere l’altro campione italiano Matteo Berrettini, uscito in lacrime per l’infortunio nel corso della prima partita che lo ha costretto al ritiro. Uno psicodramma sportivo compensato dall’ingresso in tabellone proprio di Sinner, prima riserva dei magnifici otto e come tale primo subentrante allo sfortunato compagno italiano.

Sinner ha fatto il suo, vincendo il primo match contro Hurkacz e perdendo (ma lottando come un leone) solo al tie break del terzo set contro il numero 2 al mondo Medvedev. E tanto è bastato per far esplodere l’amore per lui da parte dei tifosi, letteralmente in delirio. Sinner, sia chiaro, non è certo una sorpresa, visto che negli ultimi due anni ha saputo scalare le posizioni della classifica mondiale con velocità impressionante, e solo nel 2021 ha conquistato ben quattro tornei (Melbourne, Washington, Sofia e Anversa), oltre alla finale a Miami, la semifinale a Barcellona e i quarti allo US Open, una progressione clamorosa per un talento cristallino che rappresenta il futuro del tennis azzurro. Lavazza lo ha scelto come testimonial, volto giovane e pulito per reclamizzare nel mondo uno dei nostri brand più conosciuti e diffusi (quest’anno Lavazza festeggia i 10 anni nel mondo del tennis). Questa estate ha deciso, non senza suscitare qualche malumore, di rinunciare alle Olimpiadi, decisione dolorosa che ha spiegato con la necessità di allenarsi, lavorare e migliorare i suoi punti deboli. Peccato, perché nella trionfale spedizione azzurra avrebbe potuto dire la sua, ma a conti fatti la decisione è stata giusta. È entrato nella Top 10 mondiale, lui e Berrettini sono il presente e il futuro (senza dimenticare Musetti e Sonego), e proprio allo sfortunato amico ha voluto dedicare il suo messaggio dopo la vittoria a Torino: “Matteo sei un idolo”, ha scritto sulla telecamera, segno che oltre al braccio ha anche testa e cuore, valori aggiunti che lo fanno apprezzare ancora di più.

Non ha l’esposizione mediatica dei big, è ancora lontano sul campo e come immagine a mostri sacri come Federer, Djokovic e Nadal, ma Sinner ha qualcosa che piace, perché anche nella timidezza tipica degli altoatesini si può nascondere un fuoco pronto a incendiare le tribune. 

Una replica a “È SCOPPIATA LA SINNERMANIA”

  1. Carlo Sidoli ha detto:

    In questo momento l’Italia ha la squadra nazionale (coppa Davis) più forte del mondo.

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