Moda

Mar 21 HAVE A GOOD ONE

di Cristiana Schieppati

Marzo è il mio mese da sempre. Sono nata a Marzo, vivo di germogli, aria fresca e sole caldo, fiori e giornate che si allungano. Il mio umore va di pari passo con la luce, sono come un pannello solare, mi ricarico con i raggi del sole e di conseguenza anche il lavoro ritrova un rinnovato entusiasmo. Non facile di questi tempi se penso che tante aziende stanno chiudendo, ultime Moreschi, che ferma la produzione e Chitè, un brand che adoravo di biancheria intima “Con il cuore affranto, ma al tempo stesso pieno di gratitudine, vogliamo condividere con voi un annuncio importante riguardante il futuro di Chitè. Il meraviglioso viaggio di Chitè purtroppo è arrivato alla fine e mettere per iscritto queste parole e vederle nero su bianco è per noi estremamente doloroso.” scrivono le fondatrici Chiara e Federica in un comunicato mandato alla stampa da Elena Muserra. Per fortuna avevo fatto scorta degli strepitosi reggiseni in tulle senza ferretto che, come può confermare anche Carlotta Marioni, stanno bene sotto le camicie aperte.

Purtroppo percepisco una difficile situazione globale, più che uno tsunami io lo definirei un effetto domino che pian piano sta colpendo tutti i settori. Faccio una rapida lettura dell’ultima newsletter di Mf Fashion e solo leggendo i titoli tremo: KERING che annuncia i dati di mercato in calo e fa crollare il mercato del lusso in borsa, Sephora lascia la Corea, Authentic Brands verso amministrazione controllata per Ted Baker, Harvey Nichols taglia il 5% del personale, Nordstrom valuta addio a Wall Street. Per non parlare dell’addio di Dries Van Noten annunciato da WWD, il designer lascia dopo quarant’anni la direzione creativa per permettere una rinnovata vita al brand.

Non è tutto oro quel che luccica insomma, ne parlavo con Alessandro Enriquez che ho incontrato alla Pasticceria Cucchi, dove da quel che mi è parso capire è di casa, e mi raccontava che si fanno tanti progetti si lavora tanto ma non sempre la fatica viene ripagata in termini economici anche se, lo sappiamo, noi della moda siamo bravissimi a fare apparire tutto bello. Enriquez mi ha spoilerato un progetto bellissimo per la Design Week ma non posso dirvelo se no mi uccide, anche se forse non leggerà dato che è in Cina a sfilare alla Shenzhen-Milan lifestyle week insieme ad altri brand come Pinko, Sara Battaglia, Momonì, Mantero1902, Gaetano Navarra e altri.

Ogni azienda vive le sue difficoltà e oggi più che mai si fanno anche delle scelte che consentano uno stile di vita più equilibrato. Lo raccontavo a Simona Salvini, finalmente siamo riuscite a prendere un caffè insieme. Simona la sento molto vicino al mio modo di lavorare, ha scelto di seguire con la sua agenzia My Studio 75 clienti e progetti affini al suo modo di vivere, entrambe pensiamo che non valga la pena lottare per chi non comprende la tua professionalità e le tue competenze. Lei è il segreto di bellezza dei miei capelli, mi regala sempre i prodotti di Moroccanoil, l’unico che domina il crespo della mia “cofana”. La storia di Moroccanoil nasce in Israele, dove la co-fondatrice dell’azienda scoprì le enormi potenzialità dell’Olio di Argan che oggi illumina le chiome sui red carpet internazionali ed è anche main sponsor dell’ Eurovision, qui proprio Israele è al centro di una polemica riguardante la sua partecipazione quest’anno. Molti musicisti di diversi Paesi hanno firmato petizioni per chiedere agli organizzatori di non ammettere il Paese al concorso musicale, per via dell’ offensiva israeliana nella Striscia di Gaza. Vedremo cosa succederà.

Per cercare di combattere questa aria pesante che aleggia sempre di più in ogni comparto sono volata tre giorni a New York con mia figlia Isabella. Sia io che lei siamo nate questo mese e le ho fatto un regalo, una fuga d’amore mamma e figlia nella città che per me ha più energia in assoluto al mondo. Difficilissimo prendersi una vacanza di questi tempi, soprattutto per chi non è un dipendente. Se poi lavori nella comunicazione non esistono giornate di festa, anzi sembra che tutto succeda proprio quando non ci sei. Una volta mi stressavo un sacco a non partecipare agli eventi organizzati in mia assenza, dicevo “ecco proprio quando non ci sono!”, ma oggi me ne sono fatta una ragione, perchè mi ricordo che è sempre lavoro.

Mancavo da NY da 9 anni, da quando ero volata tutta sola la notte di capodanno ed Emirates per compassione mi aveva fatto l’upgrade in First Class, uno dei più bei viaggi della mia vita. L’ho trovata molto cambiata, sempre bellissima, ma certamente reduce da anni difficili che ne hanno sballato il baricentro. Scordatevi infatti di andare come si faceva una volta nella Big Apple per fare acquisti di cose che qui non si trovano o per comprare novità perchè Amazon ha inglobato tutto il mercato e quindi ho sentito persone che facevano foto a prodotti poi dire ” poi me lo ordino su Amazon … “.

Hanno chiuso i grandi magazzini che ci facevano arrivare in massa per fare acquisti favolosi, sostituiti dall’e-commerce che non ha più dato l’esclusività nel trovare brand a prezzi speciali. Mi ricordo ancora quando andavo da Lord & Taylor , oggi il building è chiuso dal 2019, impressionante vedere l’edificio di 11 piani barricato sulla quinta strada. Dovrebbe arrivare proprio Amazon al suo posto. Sono tanti i negozi chiusi, anche a Soho, dove i mega loft pieni di capi di cotone meraviglioso a pochi dollari ora sono stati riempiti di negozi turistici o ristoranti. L’offerta gastronomica non manca, specialmente la cucina italiana, ma se pensi che due hot dog al baracchino costano 16 dollari capisci che i prezzi sono fuori controllo. Tra tasse e mance, obbligatorie e non facoltative visto che ti viene data proprio la percentuale al pagamento, ti ritrovi sempre a pagare molto di più. Anche i taxi, che una volta erano economici ora sono diventati carissimi, per questo molti usano Uber che a questo punto offre un servizio migliore a pari prezzo. Ho chiesto a Fabio Manuele di consigliarmi un driver per il pick up in aeroporto visto che lui lavorando per Tory Burch è di casa a NY e devo dire che sono venuti a prendermi con una super car di quelle che vedi solo nei film americani, con vista della strada dalla telecamera posizionata sia nello specchietto retrovisore che nel lunotto.

La mia impressione è che la moda sia passata in secondo piano in questo momento: meno prodotti, meno negozi e più brand di bassa qualità. Al mitico Century21, recentemente riaperto, dove potevi comprare moda griffata a pochi dollari, ora trovi le finte “Sardine” Bottega Veneta made in China. Ma come? Si vuole bandire TikTok negli Usa ma la produzione di borse farlocche va bene? Anche queste fanno male al mercato. Se c’è un brand del lusso che sta investendo molto negli Usa è Prada, lo dico senza dati alla mano ma con un’ esperienza “visiva” diretta: pubblicità ovunque dalla moda al beauty, è il brand italiano che ho più visto pubblicizzato in città.

Mentre mi trovavo li è uscita l’attesissima intervista a Phoebe Philo (ex Chloé e Celine se qualcuno non lo sapesse) della super Vanessa Friedman sul New York Times (leggi qui) che ha detto tante cose su cui riflettere ” Ho imparato che a volte può essere una buona idea mantenere un po’ di spazio tra il proprio io, il proprio io interiore, la propria sensibilità e quello che succede. Nel mondo di oggi, forse è una necessità”. La signora Philo è notoriamente riservata. Non è mai stata su X, Instagram, Facebook o TikTok. “Ci vuole tempo e impegno per realizzare la maggior parte delle cose che hanno un significato. Si deve lottare per qualcosa”.Non capisco perché nel nostro settore ci debba essere un inizio e una fine”, ha detto la signora Philo a Vanessa. Forse perché è l’obsolescenza programmata a guidare il settore della moda? Le cose che la rendono felice sono la pasticceria, le gallerie, l’equitazione, i locali, la sua famiglia, i suoi amici. Ha detto che “cammina costantemente sul filo del rasoio” tra la garanzia del tempo libero e la scoperta dell’ispirazione. Non lo spiega esattamente, ma sta effettivamente cercando di riqualificare le persone su come fare acquisti e su come pensare a ciò che comprano. È una pioniera e i pionieri si prendono sempre la responsabilità.

E’ stato bello ritrovarsi io e Isi, lontane da tutto e tutti, passeggiare a Central Park in una domenica di sole e sentirci felici. Percepire quell’atmosfera tipicamente newyorkese, fatta di cliché ma che la GenZ ama particolarmente, perchè per loro è sempre la prima volta. Proprio Isabella ha voluto andare a mangiare in un ristorante che aveva visto sui social “mamma bisogna andare perchè è un trend su tiktok” … come dirle di no!

Quando siamo felici dobbiamo farci caso. Siamo sempre pronti a parlare dei nostri problemi ed abbiamo pudore a dire che siamo contenti, abbiamo quasi paura che possa tornaci contro. Invece credo che oggi più che mai la felicità vada condivisa, non solo le difficoltà, le polemiche, gli incidenti di percorso. La felicità pura, quella di una vacanza ritagliata e conquistata mettendo da parte i soldi, quella di un obiettivo raggiunto dopo tanti sacrifici, un regalo meritato, un nuovo amore che ti rende felice o un nuovo lavoro, un contratto firmato che ti porterà nuove entrate. O se avete letto un libro divertente che vi ha fatto ridere come “Il cuore è uno zingaro” di Luca Bianchini che è il torinese più simpatico che conosco.

Numerosi studi hanno evidenziato che una persona felice è in grado di ottenere importanti risultati su molteplici aspetti della vita. Questo perché le emozioni positive hanno il potere di dipanare le malattie e di contribuire a far vivere un’esistenza più sana e piacevole sotto tutti i punti di vista. Io ho imparato una nuova frase “Have a good One” ,la dicono gli americani quando salutano qualcuno, per augurargli il meglio in qualsiasi cosa e in qualsiasi momento. Da oggi fateci caso alla felicità .



2 risposte a “HAVE A GOOD ONE”

  1. Laura ha detto:

    Grazie per questo bellissimo pezzo.🙏
    Ho respirato un po’ di NY che non vedo da anni e soprattutto mi hai fatto riflettere sulla felicità ma anche quella delle piccole cose che non andrebbe mai data scontata e in un periodo così difficile e pieno di dubbi come oggi, vale sicuramente di più!!

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