Moda

Nov 20 INTERVISTA A CRISTIANA CAVALLI: ECCO COME ABBIAMO FESTEGGIATO GLI 80 ANNI DEL BABBO. IL FUTURO? DOBBIAMO REINVENTARCI.

di Cristiana Schieppati

L’ho pensata spesso in questo periodo, unita da un nome, Cristiana, dove una “A” fa spesso la differenza. Cristiana Cavalli è la primogenita dello stilista Roberto Cavalli che il 15 novembre  ha compiuto 80 anni. Un rapporto speciale che si è intensificato negli anni, anche quando la famiglia si è allargata con l’arrivo di nuovi fratelli e una carriera internazionale che spesso non permette di avere rapporti ravvicinati.   In questa intervista si racconta con sincerità e con serenità, consapevole che i tempi sono cambiati ma che reinventandosi usciremo da un periodo non certo facile.

Che rapporto hai con il tuo babbo?

“Voglio molto bene a mio padre, siamo molto uniti. Mi chiama almeno due volte al giorno ed è il primo al mattino a telefonarmi per sapere come sto, a volte anche solo per commentare le notizie della giornata. E’  molto affettuoso con  mio figlio e lui va molto fiero del nonno.   Abbiamo un rapporto molto stretto, specialmente quest’anno che è stato davvero complesso e occorre trovare in noi tutte le risorse per affrontarlo“  

Come avete festeggiato il compleanno ?

“ Io vivo a Milano, la mia famiglia a Firenze e quindi non ho potuto raggiungerli per questo traguardo importante. Abbiamo sempre festeggiato tutti insieme stringendoci ed abbracciandoci però questa volta ci siamo dovuti accontentare di una chiamata su zoom.  Si è sorpreso ed emozionato con un  video che abbiamo realizzato tutti noi familiari , così lungo che è stato come un film in cui ognuno mandava un messaggio a papà. Figli, nipoti e tanti personaggi del suo passato che hanno lasciato un contributo. E’ stato bello perché sono state ricercate persone che lavoravano con lui agli esordi, ex dipendenti,  mio padre è un grande sentimentale e quindi rivederli è stata una forte emozione. Conservo alcuni messaggi perché ci sono parole che toccano veramente il cuore. E poi tanti attori e  celebrities,  come Cindy Crawford e Lanny Kravitz …”

Anche il mondo della moda ha festeggiato con voi?

“Nel video non c’erano messaggi di nessun “collega” di mio padre…ma questo è normale. La moda non ha mai fatto sistema anche se devo dire i tentativi di unione sono stati tanti. Sono stata membro della Camera della Moda posso dimostrare che  la volontà c’era,  ma è un sistema veramente molto complesso, alla fine ci si ritrovava  tutti insieme sempre a Convivio.” 

 Come è stato lavorare con papà, che ricordi hai ?

“Ho vissuto un periodo bellissimo alla Roberto Cavalli. Gli anni 2000 sono stati gli anni più belli fino alla crisi economica. Io mi occupavo delle licenze, sono avvocato. Ci contattavano tantissime aziende per stipulare contratti: orologi, abbigliamento bambino, lingerie, occhiali, scarpe, cravatte, arredamento…perfino una carta di credito griffata che però durò poco! Siamo stati i precursori in questo settore. Un lavoro complesso, ma c’era grande entusiasmo e fervore e mio padre era una fucina di idee. Erano altri tempi rispetto ad oggi dove la vera moda non esiste più”.

Che ruolo ha avuto Franca Sozzani nella carriera di tuo padre?

“ Per il babbo era la sua sorellina, abbiamo fatto molto insieme. Il merito del successo del brand va alla vena creativa di mio padre, come quella di trasformare un capo d’abbigliamento sportivo, il jeans, in un vero e proprio oggetto di lusso e di couture.  Oggi purtroppo la moda ha perso la vena creativa e artistica che sono la sua linfa vitale, diventando un fenomeno di costume che attinge molto dal passato, ma non crea bellezza.

Il jeans da indossare con i tacchi e da portare la sera…

“ Si esattamente! I nostri jeans erano aderenti, chic, facevano sembrare le gambe più lunghe e le donne più sexy.  Erano la  prima linea, un capo di lusso. Abbiamo aperto la strada a tanti .”

Nel 2014 Roberto Cavalli cede il 90% del suo marchio al fondo Clessidra… come avete appreso la notizia voi figli?

“E’ difficile parlare di quel periodo, ci sono stati tanti fattori che hanno portato a questa scelta. Noi figli ovviamente abbiamo accettato la decisione di mio padre è stato un periodo doloroso ma spesso le scelte della vita lo sono e vanno affrontate. Certo per mio padre la Roberto Cavalli era come un figlio e per lui era molto impegnativo, con la vendita ha anche potuto iniziare a godersi la famiglia e la sua vita”.

E’ stato nominato Fausto Puglisi come direttore creativo della Roberto Cavalli, attualmente di proprietà di Hussain Sajwani, miliardario di Dubai. Cosa ne pensi? Conosci lo stilista?

“Non conosco personalmente Puglisi ma spero che dia una svolta decisiva e che porti il suo contributo stilistico al marchio. Fino ad oggi non posso dire di essere entusiasta di come è stato gestito il nuovo corso. Ci sono delle licenze, come quella dell’arredamento che mi piacciono molto, ma la moda, specialmente il mondo gli accessori, potrebbe dare molto di più. 

Alcune aziende della moda sono state “salvate” da fondi d’ investimento, cosa ne pensi?

“ Qualcuno ha affossato i marchi, altri hanno fatto un buon lavoro. Penso in generale che occorra andare all’essenza del brand e alla sua identità. Spesso invece per fare qualcosa di diverso si punta sull’uomo. Cavalli nasce per una donna sexy, grintosa e c’è ancora tanto spazio per quel pubblico che ricerca questo stile. Bisogna cercare alle radici e nell’archivio, li si respira creatività. 

Sei tornata a fare l’avvocato?

“No, per ora ho tanti progetti nel cassetto ma ho dato la priorità a mio figlio. Il mondo è molto cambiato e preferisco pensare a lui e alla sua crescita, soprattutto in questo periodo. 

Cosa ti aspetti dal futuro? 

Sentivo al telegiornale che i giovani di oggi saranno considerati la “generazione Covid”, il loro il futuro è ancora più incerto tra problemi legati all’inquinamento e alla mancanza di rispetto per il nostro pianeta. Dobbiamo pensare a loro. 

La moda si riprenderà da questa pandemia?

Ci saranno tanti cambiamenti questo è sicuro. Tutto si è spostato sul digitale. Forse possiamo pensare che i negozi scompariranno? Si vende solo on line e le persone si stanno abituando a questo nuovo modo di comprare che per le nuove generazioni è già diventata una consuetudine. Io acquisto tutto sul web, mi diverto, mi sono adeguata. Tra l’altro trovo sempre delle promozioni che in negozio non troverei e c’è molta più fidelizzazione. Sono fiduciosa che occorra cambiare posizionamento e anche l’economia ne trarrà i suoi vantaggi, ce la possiamo fare. Ognuno di noi deve sviluppare una propria creatività e reinventarsi. Ne usciremo,  ne sono certa. 

2 risposte a “INTERVISTA A CRISTIANA CAVALLI: ECCO COME ABBIAMO FESTEGGIATO GLI 80 ANNI DEL BABBO. IL FUTURO? DOBBIAMO REINVENTARCI.”

  1. Maria Emanuela Mascalchi ha detto:

    Bravissima e bellissima la mia amica Cri

  2. Luciana ursulina dos Santos ha detto:

    Bellissima la tua intervista Cri, davvero tanti complimenti!
    La Roberto Cavalli, davvero ha creato dei Jeans che hanno sostituito l’abito da sera, mantenendo l’eleganza e allo stesso tempo una donna sensuale, femminile, ricordo anche che era una linea molto completa con accessori molto importanti, camicie, giacche , una linea completa, da sogni.
    Sempre stato geniale Cavalli, ha sempre voluto valorizzare la donna rendendola più bella, più sicura!
    La sua sensibilità, altruismo, generosità, sono le parole che mi sento di esprimere parlando di lui, per descrivere qualche sua caratteristica, secondo le persone , che lo conoscono, davvero nella sua intimità.
    Un abbraccio forte Cristiana, complimenti anche per il lavoro che hai svolto nella Roberto Cavalli.

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